Scuola e lavori socialmente utili, il progetto Anpi per i profughi

L'associazione samaratese racconta l'impegno per attivare iniziative d'integrazione per i richiedenti asilo

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L’Anpi di Samarate racconta le iniziative avviate per l’integrazione dei richiedenti asilo ospitati (da una cooperativa) nella realtà samaratese. L’Anpi è una delle realtà che ha attivato una collaborazione per l’inserimento dei profughi nel tessuto sociale locale (foto d’archivio, lavori socialmente utili a Gallarate)

L’apprendimento della lingua italiana, i lavori socialmente utili e la conoscenza del fenomeno delle migrazioni

Un mediatore linguistico del centro di via Ollearo di Samarate ci ha detto qualche mese fa: “Grazie a Samarate che sta dando una mano a questi ragazzi che sono pronti a fare tante cose, come alcune attività volontarie e per farci conoscere chi siamo.
Vogliamo imparare tante cose e andare avanti. La scuola di italiano è molto importate e sono cose buone.
Le attività lavorative volontarie e di tirocinio professionale sono utili per far conoscere che noi migranti possiamo fare di più, per far vedere che siamo disposti a star insieme con la popolazione …
Questi nostri migranti sono scappati da problemi di guerra e di fame e con la speranza di migliorare. Ma ci sono anche delusioni perché nella vita c’è sempre qualcosa che va e qualcosa che non va, il male e il bene vanno sempre insieme.
La maggior parte di noi vuole andare avanti … E ci sono sempre le mani che vengono incontro, per uscire da una vita che vuoi cambiare”.

Anche quest’anno è iniziato il corso d’italiano per i rifugiati di via Ollearo a Samarate, nei locali della parrocchia. I ragazzi che frequentano la scuola sono circa una trentina, quasi tutti di origine gambiana, con un’età tra i 19 e i 30 anni.
Le lezioni sono tenute da una brava e appassionata insegnante del CPIA (Centro per l’Istruzione degli Adulti) di Gallarate il lunedì e il venerdì mattina, con l’aiuto di alcuni volontari delle associazioni samaratesi.
Per poter seguire in modo efficace il percorso di apprendimento della lingua italiana i rifugiati sono stati divisi in due gruppi, nella prima parte della mattina lavora un primo gruppo, nella seconda l’altro.
Con il supporto di un testo adeguato e il completamento di schede predisposte i rifugiati mettono in gioco le loro capacità e il loro entusiasmo per affrontare la lingua italiana e potersi integrare nel paese.

L’apprendimento della lingua italiana è uno dei pilastri delle pratiche di accoglienza ed è da ritenersi un diritto ricevere un insegnamento di buon livello che permette ai richiedenti asilo di iniziare a conoscere il contesto sociale e ad entrare in contatto con le persone e la vita comunitaria del paese. Inoltre è un aspetto centrale del Protocollo d’intesa “Accoglienza e percorsi di integrazione dei profughi in Samarate” elaborato nell’anno scorso dal comune di Samarate, dall’Ente gestore e da diverse associazioni – Acli, Anpi, Caritas, Gruppo Missionario, Protezione Civile, Proloco – che prevede appunto attività di educazione linguistica, di formazione, insieme a percorsi di attività di volontariato, i lavori socialmente utili, indirizzati a favore della collettività ospitante.

In merito ai programmi da avviare per realizzare i propositi del Protocollo di intesa si sta mettendo a punto un corso di ciclo officina – manutenzione biciclette con la cooperativa Albatros di Castano e altre risorse locali, un corso di 4 incontri per migliorare abilità artigiane e per socializzare (è prevista la partecipazione mista di profughi e di italiani); e con la Protezione civile si attiveranno proposte di pulizia e di ripristino di stradelle dei nostri boschi e di cura di ambienti collettivi.
In collaborazione con le scuole (c’è la disponibilità di alcune insegnanti a trattare nelle classi 2° e 3° della scuola media di Samarate il tema delle migrazioni) abbiamo in cantiere un progetto che si articolerà in una Mostra di documentazione fotografica (il viaggio e l’accoglienza, i problemi e le speranze dei migranti e dei profughi) arricchita con frammenti di narrazione dei profughi, foto di volti e di vita quotidiana nei centri di accoglienza; la mostra potrà essere allestita in Biblioteca e nella stessa scuola di Samarate con visite guidate e successivi incontri a scuola e lavori di laboratorio dei ragazzi. E nell’organizzazione di un Seminario rivolto ad adulti e genitori dei ragazzi delle scuole che affronti il fenomeno globale delle migrazioni (con la presenza di qualche storico e giornalista) e che apra ai racconti dei profughi stessi con testimonianze dai centri di accoglienza.

20 novembre 2015
Anna Cerrito e Chicco Mainini
Massimo Ceriani

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2015
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