800 mila euro per risistemare il Giona

I lavori di intervento idrogeologico previsti nel pacchetto alluvioni della Regione

Maccagno
Maccagno

Nei 15 milioni del pacchetto appena stanziato da regione Lombardia per fronteggiare i danni da alluvione sul territorio lombardo spicca anche una voce di spesa che riguarda Varese.

Nel dettaglio si parla di 800.000 euro a Maccagno con Pino e Veddasca per la sistemazione idrogeologica del torrente Giona.

«Si tratta di una notizia molto importante per il nostro paese – commenta il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera – . La zona è particolarmente fragile sotto il profilo idrogeologico per via di numerosi punti di instabilità legate ai versanti dei rilievi».

Il torrente Giona è un fiume a carattere torrentizio che dopo un forte dislivello e una parte pianeggiante del suo corso si getta nel Lago Maggiore quasi dividendo in due l’abitato di Maccagno. (nella foto, il Giona in piena)

La misura, si diceva, rientra in un pacchetto di 29 interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico. Questi fondi permetteranno di proteggere da frane e alluvioni i centri abitati che si trovano in zone particolarmente esposte.

La Giunta regionale ha approvato il “Programma di interventi strutturali e prioritari nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato noncheé conseguenti a calamità naturali”.

LE EMERGENZE – «In questo riparto – ha spiegato l’ assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo Viviana Beccalossi – trovano spazio interventi utili a risolvere emergenze verificatesi delle ultime settimane, o per realizzare opere di mitigazione del rischio di situazioni note da tempo. I miei uffici hanno lavorato tenendo conto delle numerose richieste provenienti dai sindaci, scegliendo responsabilmente di dare la priorità agli interventi più urgenti e alle zone più esposte».

GLI INTERVENTI – Gli interventi finanziati permetteranno di mettere in sicurezza le zone colpite dalla caduta di frane o esposte all’esondazione dei corsi d’acqua. Verranno realizzate opere di difesa da crolli cosi’ come di manutenzione degli argini dei fiumi. Tra questi il piu’ oneroso (2,6 milioni di euro) riguarda il Comune di Valmasino (So), colpito all’inizio dell’anno da pesanti eventi franosi che hanno costretto diverse famiglie a lasciare le proprie case. Al Comune di Lecco saranno destinati 1,2 milioni per la manutenzione straordinaria di opere a protezione da caduta massi, mentre numerosi cantieri apriranno anche nelle province lombarde, fra cui anche quello di Maccagno con Pino e Veddasca.

Nel territorio della Citta’ Metropolitana di Milano si segnalano interventi lungo il corso di Lambro Meridionale, Olona, Seveso e Bozzente.

NUOVE LEGGI A TUTELA DEL SUOLO – «Nei prossimi mesi – ha continuato Beccalossi – ci aspetta un lavoro altrettanto importante. Si tratta della concreta applicazione delle nuove Leggi che regolano il Consumo di Suolo e la Difesa del Suolo.
Entrambe dovranno trovare applicazione nelle previsioni urbanistiche che ciascun Comune e’ tenuto a redigere con i propri Piani».
«Teniamone conto – ha concluso Beccalossi – perche’ non basta utilizzare fondi per realizzare opere, se da ora in poi, con gli strumenti normativi piu’ rinnovati e moderni che Regione Lombardia ha messo a disposizione, non si lavorera’ anche sul piano della pianificazione del territorio».

 

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2016
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