A scuola si va a piedi (e accompagnati)

Sono una decina i bambini iscritti al servizio che permette loro di essere accompagnati a scuola a piedi. "L'obiettivo è coinvolgere sempre più famiglie"

Induno Olona generiche
piedibus

E’ iniziato da poco più di una settimana il servizio di “Piedibus” per i bambini della scuola Elementare Pascoli di Besozzo. Un progetto voluto dall’amministrazione comunale di Besozzo e che, al momento, vede una decina di iscritti ma ha l’intenzione di coinvolgere sempre più bambini e famiglie.

Il servizio infatti, è partito in modo sperimentale poco più di una settimana fa e permette ai bambini di andare a scuola a piedi, accompagnati da persone adulte, seguendo percorsi sicuri ed evitando ai genitori l’utilizzo dell’automobile. Grazie all’aiuto dei volontari i bambini arrivano a scuola dopo una passeggiata per il paese, facendo movimento e socializzando tra loro. Una bella iniziativa che, con il nuovo anno scolastico, potrebbe essere proposta anche ai bambini delle altre scuole elementari e diventare un’abitudine.

Organizzato grazie al coinvolgimento della Polizia Locale il servizio funziona così: i genitori portano i bambini iscritti all’iniziativa nei punti di raccolta stabiliti, dove vengono accolti dagli accompagnatori e seguendo il percorso prefissato, raggiungono la scuola in tempo per l’inizio delle lezioni.

Il punto di raccolta è in Via Michelino da Besozzo alle ore 7.40 e la partenza è prevista alle ore 7.45. Il servizio viene realizzato grazie all’impegno attivo dei volontari, che mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo.  Tutti gli accompagnatori sono coperti da assicurazione per infortuni e responsabilità civile, i cui costi sono sostenuti dal Comune. Possono iscriversi come volontari per il servizio Pedibus i genitori, i nonni, amici. Spiega il Sindaco Riccardo del Torchio «Siamo soddisfatti di avere iniziato questo progetto che rientra nella filosofia della nostra Amministrazione con un occhio attento alla sicurezza e all’ambiente».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2016
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