Ai Molini Marzoli apre la fabbrica del futuro

Nello storico edificio, oggi sede universitaria e di diversi uffici comunali, apre anche l'Opificio Smart Busto 2020 e la sede del circuito Linx. Il 29 aprile, invece, appuntamento con Eolo e la banda ultralarga

molini marzoli

Dopo l’esperimento (non propriamente riuscito) dell’incubatore di imprese i Molini Marzoli tornano ad essere sede importante per lo sviluppo economico della città con l’apertura di due realtà che – nell’intento dell’amministrazione comunale – traghetteranno la città verso il 2020: l’opificio Busto Smart 2020 e il Circuito Linx (la moneta complementare lombarda).

BUSTO SMART CITY – È probabilmente l’atto più importante che lascia in eredità a chi arriverà dopo di lui, la nascita dell’Opificio Smart 2020 avrà come dotazione 50 mila euro. Lo ha annunciato il sindaco Gigi Farioli al termine della giunta che si è svolta ieri, giovedì, in cui è stato deciso di destinare la somma ad Agesp che gestirà la nascita e l’avvio di questo nuovo organo che punta a portare la città nel futuro fatto di tecnologia ed ecosostenibilità.

MONETA COMPLEMENTARE – Da oggi, inoltre, sempre all’interno dei Molini Marzoli sarà ospitata una sede del CircuitoLinx, circuito di compensazione regionale, multilaterale e complementare, nato anche a seguito dell’attuazione dell’articolo 4 della Legge Regionale 11 del 2014 che, all’interno del sostegno alla piccola e media impresa lombarda, promuove la costituzione di tali circuiti regionali.

BANDA ULTRALARGA – E’ in quest’ottica l’Amministrazione ha anche annunciato la promozione con Eolo SpA della giornata di consapevolezza, studio e conoscenza di questa azienda totalmente italiana, anzi varesotta, proiettata sul mercato della banda ultra larga «con credenziali e opportunità da sfruttare per seminare fiducia, competitività, lavoro, soprattutto per i giovani, le famiglie e le imprese» ha aggiunto Farioli. L’incontro, che fa parte delle “Primarie delle idee”, è programmato per il prossimo 29 aprile.

«Difendere e garantire il futuro in un momento come quello che l’Italia e l’Europa stanno vivendo – sostiene Farioli – è un must che l’Amministrazione ha posto al centro dell’intera annata, a compimento di un percorso in cui ha voluto sposare sviluppo economico e inclusione sociale. Rilegare infatti economia e società è il presupposto indispensabile per garantire prosperità e democrazia. E non può che partire da una realistica valutazione dello stato delle cose. Investire nel futuro significa anche avere il coraggio di porre in essere azioni di sistema che spronino ad investimenti materiali e immateriali, privati e pubblici».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2016
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