Anche Caronno avrà un’area di orti urbani per i cittadini

L'inaugurazione sabato 30 aprile all’area di via San Giuseppe, anche con la presenza di prodotto Slow Food

orti urbani gallarate

Il comune di Comune di Caronno Pertusella mette a disposizione dei propri cittadini la prima area attrezzata ad Orti urbani. L’evento di inaugurazione dell’area è previsto per il giorno sabato 30 aprile 2016 alle ore 15.30 presso l’area di via San Giuseppe. Da tale giorno i cittadini assegnatari avranno la possibilità di coltivare i prodotti orticoli negli appezzamenti a loro attribuiti.

«Durante l’inaugurazione saranno a disposizione educatori ambientali del Parco Lura per informazioni e per insegnare a coltivare la terra a bambini e adulti. A seguire verrà offerto un ricco buffet da Slow Food – spiegano dal Comune -. Questo progetto pilota ha potuto vedere la luce dopo mesi di intenso lavoro grazie all’impegno del gruppo di lavoro composto dall’Assessore Nava e dai consiglieri Alessandro Giudici, Porro e Zullo che in prima persona hanno steso le linee guida dell’iniziativa, del regolamento e del progetto degli orti, seguendo il tutto passo dopo passo fino alla tanto attesa inaugurazione, realizzando inoltre il tutto “in house” al fine di non dover utilizzare denaro pubblico per la sua pianificazione».

«Come già detto in precedenza, ecco gli obiettivi della Giunta nel realizzare il progetto degli Orti Urbani – proseguono dall’amministrazione comunale -: produrre ortaggi e frutta fresca per il consumo familiare, favorire l’esercizio di attività che possano apportare benessere psico-fisico ai propri cittadini, incentivare forme di aggregazione tra cittadini, fornire occasioni per l’impiego del tempo libero, migliorare e rivitalizzare le aree urbane. L’ Amministrazione intende in futuro estendere l’utilizzo degli orti comunali a ragazzi in età scolare con l’obiettivo di affiancare “i nipotini ai nonni”, a giovani famiglie con bambini per favorire il contatto con la natura e per abituare i piccoli cittadini di Caronno Pertusella al consumo di cibi freschi coltivati e raccolti da loro stessi e a soggetti portatori di handicap, estendendo così i benefici derivanti dalla coltivazione degli orti a fini terapeutici».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2016
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