“Bullismo, le istituzioni intervengano”

Lo chiede la consigliere regionale M5S Paola Macchi dopo il caso della alunna emarginata dalla gita scolastica

paola macchi m5s milano regione lombardia
paola macchi m5s milano regione lombardia

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento 5 Stelle in merito al caso della ragazzina vittima di discriminazione perché affetta da autismo 

Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia, ha scritto all’Ufficio scolastico regionale, a quello territoriale e all’Assessore regionale all’Istruzione Valentina Aprea e all’Assessore all’inclusione sociale Giulio Gallera per denunciare il caso di una giovane alunna di una scuola media di Legnano che ha subito atti di discriminazione e cyber bullismo e chiedere un intervento diretto.

Nella lettera di legge: “Oltre ai ripetuti atti di discriminazione e cyber bullismo i genitori, purtroppo, denunciano anche un’inerzia da parte della dirigente scolastica e del corpo docente. Pertanto desidero condividere con voi e invitarvi a interessarvi alla vicenda affinché: vengano prese tutte le misure a tutela della minore; venga verificato il comportamento della scuola in merito all’accaduto (rispetto alla normativa vigente, POF, Patto di Corresponsabilità e PEI) e vengano attivate tutte le iniziative opportune affinché venga chiarita la situazione”.

Macchi dichiara: “Quello di Legnano è un caso emblematico, purtroppo uno dei rari emersi in Lombardia che ci ricorda che il fenomeno sotterraneo del bullismo e della discriminazione verso bambini e ragazzi ritenuti ‘diversi’ dai loro compagni, nell’ ambito scolastico continua mietere vittime ed è lontano dall’essere risolto. In questo caso la giusta e doverosa battaglia di due genitori coraggiosi ha ottenuto come risultato solo un ulteriore isolamento da parte dei compagni della ragazza. È evidente che si deve intervenire urgentemente in modo che i ragazzi comprendano la profonda ingiustizia e disumanità del loro comportamento, non mandarli in gita come nulla fosse successo, si tratta di educazione civica ma ancora di più di umanità. Alla famiglia oltretutto è stato anche richiesto di pagare una penale, nonostante la ragazza non vada perché nessuno la voleva in camera. Il M5S ritiene che sia preciso dovere dell’Istituzione regionale e di quelle scolastiche vigilare perché non vengano perpetrate discriminazioni sui minori in condizioni di fragilità e intervenire anche per fare in modo che non si ripetano. A quest’atto formale seguirà un intervento complessivo del Movimento 5 Stelle Lombardia sul tema del bullismo e della discriminazione a scuola.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2016
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