Candiani: “Protesta dei richiedenti asilo colpa del Pd e del sindaco”

Il senatore Candiani e altri esponenti della Lega Nord, intervengono dopo la protesta messa in atto dai richiedenti asilo ospitati all'istituto Barbara Melzi

stefano candiani

«Da un lato c’è l’arroganza dei richiedenti asilo che pretendono senza alcuna riconoscenza, dall’altro l’incapacità del Pd e il buonismo peloso di un sindaco che non sa gestire i problemi della sua comunità». Con queste parole il senatore della Lega Nord ed ex sindaco di Tradate, Stefano Candiani, interviene dopo la protesta pacifica che hanno messo in atto i richiedenti asilo ospitati all’istituto Barbara Melzi nel campo gestito dalla Croce Rossa Provinciale. Protesta con cui i richiedenti asilo non hanno lamentato le condizioni in cui vengono ospitati, ma chiedono che la commissione statale che deve esaminare la loro domanda di asilo, dopo un anno di attesa, venga valutata il prima possibile.

Ma per il senatore Candiani le motivazioni della protesta sono altre, ovvero il Pd e l’attuale sindaco della città: «Una vergogna, un insulto a tutti i cittadini per bene che dal comune, dallo stato, dalla prefettura non hanno mai niente se non tasse da pagare per tenere in piedi questo sistema marcio – spiega l’ex sindaco -. A Tradate si è da tempo toccato il fondo, con un sindaco che invece di vergognarsi per questa scellerata gestione, ad ogni festa e ad ogni ricorrenza pubblica utilizza questi presunti profughi per fare passerelle e per garantirsi gli applausi che ormai convintamente i tradatesi negano a lei e alla sua amministrazione di incapaci».

Candiani insiste: «Basta, la misura è colma, sono più di cento, ci costano 800 mila euro all’anno e non fanno altro che bighellonare con cuffie e smartphone in giro per il paese. Il perbenismo disgustoso del PD il ha abituati a ritenere che tutto gli sia dovuto, dalla piscina al telefonino gratis, a spese della comunità. Sono nove mesi che hanno fatto richiesta di asilo. In un sistema serio la risposta dovrebbe arrivare entro un paio di mesi e invece nulla. La stragrande maggioranza di questa gente non ha alcun diritto all’assistenza, ma alle cooperative fanno molto comodo i tempi lunghi, per lucrare qualche anno invece di pochi mesi».

«Venerdì andrò a incontrare il Prefetto di Varese – conclude -, che ha ricevuto una delegazione di questi immigrati-occupanti abusivi per ascoltarne le istanze. Gli chiederò quando è stata l’ultima volta che ha parlato con un tardatese in difficoltà per prospettargli soluzioni? Ah saperlo! Forse mai! È ora di finirla con questo atteggiamento buonista con i clandestini a scapito degli italiani»

Sulla questione interviene anche il leghista Giuseppe Longhini: «Avevo già segnalato la mia preoccupazione, insieme ai consiglieri regionali Emanuele Monti e Giampiero Reguzzoni, nell’incontro avuto con il Prefetto qualche giorno fa, riguardo i 40 clandestini di Somma Lombardo arrivati a protestare in prefettura. E’ mai possibile che 60 su 100 “ragazzi” ospitati alla Barbara Melzi di Tradate, istituto delle suore canossiane, debbano arrivare a protestare perché possono solo “mangiare e dormire” quando abbiamo anziani che non arrivano a “fine mese”? la questione rasenta il ridicolo».

Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Emanuele Monti, che annuncia di accompagnare Candiani dal Prefetto: «Quanto avvenuto stamane al centro di accoglienza Barbara Melzi di Tradate è l’ennesima replica di una tragicommedia di cui conosciamo il copione a menadito. Una farsa che va ripetendosi a macchia d’olio non soltanto nella nostra Provincia, ma in tutto il Paese. A parte la faccia tosta e la vergognosa ingratitudine di chi avanza assurde pretese senza averne diritto ci sono le gravissime responsabilità di coloro che hanno permesso, e permettono, tutto ciò. Puntiamo il dito contro chi, Pd in primis, ha consentito questa invasione e verso quelli che, in maniera più o meno esplicita, hanno messo in testa a queste persone l’idea assurda che tutto sia dovuto e ottenibile battendo i pugni sul tavolo».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2016
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  1. Scritto da Felice

    Stavo giusto contando i secondi che passano dalla pubblicazione della notizia all’ennesimo fuoco polemico di paglia leghista.
    Puntualmente eccolo…