Cantare e stare insieme? Alla Corale Arnatese si può

Attiva da 88 anni, è una delle più antiche realtà associative cittadine

Corale Arnatese Gallarate
arnate generiche

L’opera, la lirica sono tra le espressioni più apprezzate della cultura italiana. Una passione che ha radici antiche, non solo nelle grandi città, ma anche in provincia. «Un’associazione come la nostra è rara ed è molto importante nella realtà cittadina: è qualcosa da conservare e proteggere» dice Giampaolo Vessella direttore del coro lirico della Corale Arnatese, una delle più antiche associazioni di Gallarate, nata nel 1928.

Sono tre le realtà che si possono trovare all’interno della Corale, in via Marco Polo 8 a Gallarate. In primis, il coro delle voci bianche, un coro di alto livello, come dimostrato anche dai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti. Il coro è diretto dalla maestra Monica Balabio e accompagnato al pianoforte da Elena Fratipietro. Si tratta anche di lavorare sulla relazione: «Col tempo, man mano che i bambini iniziano a fidarsi, si costruisce una relazione tra coro e strumento, e si acquisisce la capacità di adattarsi insieme a seconda dell’acustica o, per esempio, di una particolare giornata», spiega Giampaolo.

Musica et Ludus è un’altra delle realtà della Corale, «Il coro che nasce come giovane, composto da persone mature», spiega Franca Dell’Acqua, Presidente dell’Associazione. Musica et Ludus esegue diversi generi musicali, per esempio la musica polifonica, il vocal pop e il jazz, esibendosi sia a cappella sia accompagnato al pianoforte da Luca Orioli, che crea veri e propri spettacoli nei quali i coristi divengono protagonisti di “scenette” con coreografie, come lo spettacolo “Da Gallarate a Manhattan”.

Corale Arnatese Gallarate
arnate generiche

Infine il coro “storico”, ossia il coro lirico, cuore della vita associativa. La maggior parte del repertorio del coro lirico, diretto da Giampaolo Vessella accompagnato sia al pianoforte dal maestro Paolo Mingardi sia da orchestre, appartiene al melodramma. «Insceniamo anche vere e proprie opere, se possibile complete dal punto di vista della performance: ci trasformiamo in attori, ci trucchiamo e ci vestiamo con costumi. Poi c’è tutto il repertorio “sinfonico corale”, un repertorio di ampio respiro che attinge dalla tradizione» spiega ancora Vessella.

corale-coristiUn’Associazione grande e strutturata, insomma. Ma quali sono le difficoltà? «Non ci sono grandi difficoltà. Sicuramente è impegnativo gestire il ricambio dei coristi e integrare i nuovi, anche per quanto riguarda chi è intonato e che sa cantare».

E l’ambizione più grande? «L’ambizione più grande è quella di inscenare un’opera a Gallarate con l’orchestra per quanto riguarda il coro lirico. Per Musica et Ludus e le voci bianche, sarebbe bello riproporre un musical. Tuttavia, non è sempre facile: tutti i fondi sono a carico nostro, è raro trovare degli sponsor, o meglio, non è facile trovare amanti della cultura, anche se adesso c’è più interesse rispetto a qualche tempo fa».

Sono tante le iniziative organizzate dalla Corale Arnatese: stage estivi per bambini e corsi per adulti, come per esempio quelli di arte scenica. Maestri e coristi hanno tutti la passione del canto e dello stare insieme. «La soddisfazione più grande è stata sicuramente eseguire il Requiem di Verdi nella chiesa di San Marco a Milano, con il maestro Parodi all’organo».

«Alcuni dei nostri coristi arrivano fin dalla Svizzera. Gli arnatesi per una vita intera sono stati una generazione di coristi: ci sono anche intere famiglie che vengono qui a cantare, in questa sede invidiata da tanti cori», spiega Franca Dall’Acqua. «Inoltre, forniamo l’opportunità di crescita personale parallela, una crescita umana e collettiva, prima ancora che artistica».

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Pubblicato il 11 aprile 2016
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