Carlo e Matteo Castiglioni: “Soddisfazione parziale”

I due fratelli, titolari dell'omonima azienda, chiedono la restituzione al più presto di quanto è stato sequestrato e sottolineano come l'accusa di riciclaggio sia caduta

tribunale busto arsizio
tribunale busto arsizio

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma di Matteo e Carlo Castiglioni, in merito alle vicende giudiziarie che li hanno visti coinvolti negli ultimi anni. In particolare sottolineano come sia caduta per entrambi l’accusa che ritengono più grave di riciclaggio (più precisamente autoriciclaggio, ndr). Matteo Castiglioni è stato condannato in via definitiva per frode fiscale mentre Carlo, condannato per lo stesso reato, ha annunciato che ricorrerà in appello.

 

L’architetto Carlo Castiglioni ed il dottor Matteo Castiglioni ritengono opportuno, attesa la decisione del Tribunale di Busto Arsizio, esprimere la loro soddisfazione, seppure parziale, per l’esito di una vicenda processuale che in questi ultimi cinque anni ha fortemente condizionato la loro vita personale oltre che professionale.
Quest’ultima sentenza ha chiarito, ribadendo l’esito assolutorio già anticipato dalla Corte di Cassazione in altro processo, che l’accusa di riciclaggio è del tutto priva di fondamento.
Si tratta di un riconoscimento di fondamentale importanza, morale e giudiziaria: l’imputazione più grave, quella che avrebbe potuto condizionare l’attività di un’impresa industriale che da decenni opera in termini di irreprensibile correttezza, si è rivelata inconsistente sul piano storico ed oggettivo.
Analogamente è a dirsi dell’imputazione relativa all’infedeltà delle dichiarazioni tributarie: anche questa accusa infondata.
Se nessuna compromissione dell’attività si è verificata, ciò è anche conseguenza della fiducia di amici, conoscenti, collaboratori, dipendenti e clienti che, in questi anni, ci sono stati vicini ed hanno creduto nella nostra buona fede.
Si tratta del doveroso ridimensionamento di una vicenda che ha solo risvolti fiscali, peraltro già da tempo definiti con accordi intervenuti con l’Agenzia delle Entrate addirittura prima dell’arresto del dott. Matteo Castiglioni.
Misura quest’ultima evidentemente macroscopicamente sproporzionata.
La soddisfazione, come premesso, è solo parziale, posto che per l’asserita utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, è stata pronunciata una condanna ad una pena sospesa.
Ovviamente contro questa decisione, rivelatasi infondata, secondo quanto dichiarato dai numerosi testimoni che sono stati sentiti, verrà presentato appello.
L’architetto Carlo Castiglioni ed il dottor Matteo Castiglioni hanno sempre confidato nella Giustizia e sono convinti che anche questa marginale accusa verrà chiarita.
Auspicano ora di tornare presto alla normalità ottenendo anche la materiale restituzione dei loro beni entro un ragionevole termine. Cosa che fino ad ora non è avvenuta per il dott. Matteo Castiglioni che da oltre 9 mesi attende la completa restituzione di quanto sequestrato.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2016
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