Carrozzeria abusiva, maxi-multa e sequestro

L'attività impiegava un lavoratore in nero e ospitava all'interno un forno per la verniciatura del tutto abusivo. Violate le più elementari norme di sicurezza e salute

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(il maresciallo Andrea Cannella del Nucleo ispettorato del lavoro e il capitano della Compagnia di Busto, Marco D’Aleo)

Era una vera e propria carrozzeria abusiva che operava al di fuori della legge sia in termini di rispetto delle normative sulla sicurezza, sia per l’impiego di mano d’opera in nero, quella sequestrata dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, in collaborazione con i colleghi della stazione di Busto Arsizio. Il titolare dell’attività con sede a Busto M.B., classe ’76 e l’operaio in nero, sono stati denunciati.

A giustificare la chiusura la presenza di un “forno” per verniciatura di auto completamente “abusivo”. I militari hanno elevato ammende per oltre 30 mila euro, sanzioni amministrative per quasi 5 mila euro e oneri contributivi previdenziali evasi per 1650 euro.

Numerosi gli articoli del Codice del Lavoro violati dall’azienda: omessa visita medica dei lavoratori, omessa valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute, omessa informazione dei lavoratori in materia di sicurezza e saute, omessa formazione dei lavoratori sempre in materia di sicurezza e salute.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2016
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