Ciancetti ribadisce: “Lo spartitraffico era necessario”

Mentre avanzano i lavori, ma anche le polemiche, l'Amministrazione comunale spiega le ragioni della scelta che in questi giorni divide il paese

Porto Ceresio -Nuovo spartitraffico/2
Porto Ceresio -Nuovo spartitraffico/2

Avanzano i lavori, ma anche le polemiche. Il nuovo spartitraffico in costruzione in piazza Bossi, in questi giorni divide il paese. L’Amministrazione comunale di Porto Ceresio ha diffuso un documento per spiegare le ragioni di questa scelta.

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In questi giorni stiamo realizzando uno spartitraffico in Piazza Bossi: vogliamo spiegare le ragioni che ci hanno portato a tale misura.

La “sosta selvaggia” in piazza aveva determinato una situazione di pericolo e di disordine, a cui non è stato possibile porre rimedio diversamente.

La presenza della Polizia locale, le multe comminate, gli interventi di altre forze dell’ordine non sono stati sufficienti ad evitare la “sosta selvaggia”, che spesso ha ingenerato lamentele e polemiche; via l’agente, si ricreava la stessa situazione: auto parcheggiate in sosta vietata ed auto costrette a sorpassare e ad incrociarsi, nel cuore del paese, con gravi rischi per i pedoni. Ci sono stati anche alcuni incidenti, per fortuna non gravi.

Abbiamo ipotizzato una giornata ordinaria di lavoro dell’agente di Polizia locale in piazza: “Arriva in piazza, comincia a scrivere il verbale di infrazione sulla prima auto (dal punto di vista dell’automobilista.. la più sfortunata); le altre auto vanno via per non ricevere la multa (chiaramente, l’agente non può bloccare tutte le auto in attesa di essere multate; sarebbe un abuso di ufficio, punibile ai sensi di legge; né, tantomeno, fare un blitz con una squadra di agenti di supporto, al solo scopo di introitare più soldi nelle casse comunali… non è questo il ruolo del Comune. Risultato? Una o due multe comminate su 7/8 auto in divieto di sosta. L’agente torna in ufficio; nel giro di un quarto d’ora, si ritrovano nuovamente diverse auto in sosta vietata”.

Torniamo al problema della “sosta selvaggia” in piazza. È un problema che si trascina da molti anni; anzi, all’inizio persisteva su entrambi i lati della piazza; infatti, in passato, anche sul lato degli esercizi pubblici venivano parcheggiate auto anche in doppia fila, impedendo un sicuro transito di pedoni soli o con passeggini e impedendo la visuale alle macchine provenienti dal centro storico. Perciò, abbiamo realizzato un passaggio pedonale protetto dai dissuasori di sosta.

Tuttavia, rimaneva la “sosta selvaggia” sul lato del lago.

Sono state prese in considerazione con gli organi competenti tutte le altre soluzioni tecniche, nessuna delle quali attuabile e risolutiva.

Primo - L’impiego di un agente 24 ore su 24 è un’ipotesi inattuabile. Un agente non può prestare tutto il suo orario lavorativo a sorveglianza della piazza. Vogliamo anche ricordare che l’organico del Comune prevede due agenti ma, attualmente, vi è un solo agente, con un comandante condiviso con un altro Comune; l’assenza del secondo agente in questo periodo non è assolutamente dipendente dalla nostra volontà, ma da una norma di legge: non è possibile, infatti, assumere il secondo agente, fin quando non sarà riassorbito tutto il personale in esubero delle province; e dalla Provincia di Varese, come dalle altre, finora, non è arrivata alcuna mobilità di personale da noi richiesto.

Secondo – Si è pensato all’installazione di telecamere di controllo sosta, cioè telecamere che possono leggere le targhe delle auto in sosta e poter comminare ed inviare la multa direttamente a casa del contravventore (per intenderci, quelle installate nelle ZTL – Zone a Traffico Limitato – delle grandi città); ma Piazza Bossi è attraversata non da una strada comunale, bensì da una strada statale di primaria importanza, perché conduce ad un confine di Stato ed è gestita dall’ANAS. Pertanto, non è un’area di competenza comunale e la legge non ci consente assolutamente di installare dette telecamere.

Terzo – Si è pensato di ricavare delle aree di sosta all’interno del marciapiede della piazza (dove sono assegnati gli spazi di sosta per motocicli); a parte la possibilità che si riformasse comunque la sosta selvaggia in doppia fila, l’ANAS, gestore in esclusiva della strada statale, non autorizza parcheggi con immissione diretta di automezzi sulla stessa.

Da ultimo, non abbiamo preso in considerazione i semafori a chiamata, ma è chiaro che in piazza avrebbero lasciato inalterata la “sosta selvaggia” ed avrebbero incrementato l’emissione dei fumi di scarico ed immobilizzato maggiormente il traffico.

Ora lo spartitraffico impedisce materialmente la sosta selvaggia. Non toglie parcheggi, toglie solo la sosta selvaggia e risolve un problema di legalità e di pericolo.

Lo spartitraffico è stato fortemente voluto dalle forze dell’ordine che con i loro rapporti hanno posto il Sindaco di fronte ad una responsabilità: o continuare a tollerare una situazione di pericolo o risolvere il problema alla radice.

Noi crediamo che la stragrande maggioranza dei cittadini condividerà la scelta fatta.

Comunque non ci limiteremo allo spartitraffico.

In piazza e nelle immediate vicinanze ci sono circa 30 parcheggi. In via Butti ce ne sono altri 18, che provvederemo a rendere più larghi.

La Polizia locale farà rispettare il limite di mezz’ora nella sosta dei parcheggi in piazza e nelle immediate vicinanze, al fine di garantire la turnazione.

L’automobilista, da parte sua, dovrà essere più disciplinato: potrà fermarsi, prendere una pizza o un caffè o un gelato e poi risalire in macchina, per far posto ad altri automobilisti. Mezz’ora è sufficiente ed in un’ora ci sarebbe l’alternarsi di 60 macchine. Se vorrà fermarsi più a lungo dovrà parcheggiare più lontano (via Roma, piazzale Luraschi…) e fare quattro passi.

Il Sindaco Giorgio Ciancetti

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2016
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