“Così è se mi piace”, il passaggio dalla carta al digitale

Giovedi 28 aprile alle ore 18 alla Biblioteca Civica di Varese, si terrà la presentazione del libro di Santi Moschella “Così è se mi piace” (TraccePerLameta edizioni)

santi moschella
Giovedi 28 aprile alle ore 18, presso la Biblioteca Civica di Varese si terrà la presentazione del libro di Santi Moschella “Così è se mi piace” (TraccePerLameta edizioni). Il protagonista del romanzo Primo, in contrapposizione con Secondo, mostra

Giovedi 28 aprile alle ore 18, presso la Biblioteca Civica di Varese si terrà la presentazione del libro di Santi Moschella (nella foto) “Così è se mi piace” (TraccePerLameta edizioni). Il protagonista del romanzo Primo, in contrapposizione con Secondo, mostra il suo amore infinito verso il libro cartaceo.

A questo proposito Michele Mancino giornalista di Varesenews ha così commentato: «Resistere al cambiamento può apparire come atto inutile e al tempo stesso eroico. La volontà di cambiare come doveroso e romantico. In ogni transizione storica entrambi sono indispensabili per non perdere il senso dell’esistenza, di ciò che è stato, e procedere verso il nuovo senza rimorsi. Anche il passaggio dalla carta al digitale ha generato queste due anime che vanno in direzione ostinata e contraria con il loro carico di aspettative e preoccupazioni, speranze e delusioni. La transizione è ormai quasi compiuta e l’autore prova a fare un ultimo tentativo per riunire queste due anime usando una formula tipica dei nuovi tempi, la chat, nell’intima speranza che accettare la trasformazione sia l’unico antidoto contro l’oblio».

Anna Maria Folchini Stabile, presidente dell’Associazione Culturale TracceperLaMeta ha dichiarato: «Davanti al nuovo che avanza costituito dall’oceano digitale, delle condivisioni, dei mi piace, del copia/incolla, noi, “di prima”, cosa pensiamo e come possiamo difendere, l’ultimo baluardo di ciò che siamo dall’attacco dei villeggianti globali della cultura in tanga e crema abbronzante che pensano di sapere e non si riconoscono in alcuna tradizione e sapienza? Probabilmente è troppo tardi, anche per Santi Moschella che con i suoi libri ci aveva invitato a coltivare la speranza. Ecco, quindi, il senso di questo viaggio che dura una sola sera, onirico e discendente, incalzato dallo scorrere del tempo, verso il fondo di una nuova “città del foco” .Tra le “tragedie”, citate e simboleggiate dal rimpianto per la perdita della grande biblioteca di Alessandria che custodiva il sapere delle origini, e dalla constatazione del delirio collettivo che sta distruggendo la “biblioteca'” delle conoscenze nuovamente recuperate e custodite dalla cultura diffusa, ma ormai svilita, si staglia la farsa di ciò che in realtà siamo, e del momento in cui viviamo. Il libro e il sapere sono il vero patrimonio mondiale dell’umanità, perché conservano e tramandano l’uomo e la sua cultura.

Interverranno all’evento Michele Mancino ed Enzo Boschetto. La presentazione del libro si svolge in collaborazione con Ermanno Morosi, Pina De Maria, Alessandra Leonardi, Elio Totaro e Antonella Visconti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2016
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