Dopo 8 anni Fiom, Fim e Uilm tornano insieme

Erano otto anni che i sindacati dei metalmeccanici non facevano una manifestazione unitaria. In piazza anche alcuni sindacalisti che in passato hanno avuto un ruolo importante nella categoria

Sciopero dei metalmeccanici
Sciopero dei metalmeccanici, 20 aprile 2016, manifestazione a Varese

«Unità, unità» è il coro che si è levato alla fine del corteo dei metalmeccanici di Varese. L’ultima manifestazione unitaria di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil risaliva al 2008. Ben 8 anni di separazione e una riconciliazione sancita da una proposta di contratto nazionale di Federmeccanica che le tre organizzazioni sindacali di categoria definiscono «irricevibile».

Alla manifestazione di Varese erano presenti anche tre sindacalisti di lungo corso, già rsu della Whirlpool di Cassinetta e protagonisti di tante lotte sindacali: Rinaldo Franzetti (Fim Cisl), Mario Donà (Uilm, nella foto) e Guglielmo Sonno (Fiom Cgil). La loro presenza in piazza Monte Grappa non è passata inosservata. «Sono qui – ha spiegato Donà – perché questa manifestazione sancisce il ritorno all’unità del sindacato dei metalmeccanici e già questa è una bella vittoria».  

Secondo Donà, la proposta di Federmeccanica non solo è stata respinta da Fiom, Fim e Uilm, ma ha avuto come effetto collaterale il ricompattamento dei ranghi di una categoria che gioca da sempre un ruolo determinante nella politica industriale del Paese. «In tanti anni – conclude Donà – non ho mai visto un simile atteggiamento da parte degli imprenditori. Non riconoscere un aumento salariale per tutti i lavoratori che, dopo tutto questo tempo, è dovuto, mi sembra una provocazione.  Bene ha fatto il sindacato a scioperare perché questa volta è stata Federmeccanica a comportarsi in modo ideologico».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2016
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