Dove va il tempo quando passa?

È la domanda posta insistentemente in "Torno indietro e uccido il nonno", intenso spettacolo in scena giovedì al Nuovo di Varese

torno indietro e uccido il nonno

Due clown, nonno e nipote, si pongono domande sullo sfuggente concetto di tempo, nello spettacolo “Torno indietro ed uccido il nonno”, di Andrea Brunello, nella veste anche di attore, insieme a Paolo Abbiati,, andato in scena giovedì sera al Cinema Teatro Nuovo a Varese.

La domanda è posta insistentemente: «Dove va il tempo quando passa?». Abbiati sperimenta, per la seconda volta, il tentativo di portare in scena la scienza, e di raccontarla. La scena si presenta composto da pochi oggetti: un letto freddo sulla sinistra, e una sedia spoglia con affianco una lampada a stelo. I due indossano occhiali ed in particolare, quelli di Abbiati, ricordano molto da vicino quelli dei piloti di biplani. Viaggiatori nel tempo, in una direzione obbligata: dal passato verso il futuro. Accompagnati dalle note dei Radiohead, le leggi e i principi della fisica portate in scena, attraverso un´atmosfera onirica, da due clown che ci credono ma che fanno finta di non crederci! Paradosso nel paradosso, eppure il circo della vita e quello della fisica si incontrano, si scontrano cercando un possibile dialogo.

Quindi la domanda più volta rivolta al “nonno”, cerca una risposta proprio attraverso il suo contraddittorio: “come faccio a tornare indietro e ad uccidere il nonno? Se sono suo nipote vuol dire che …. E ancora: si può tornare indietro?
Un affascinante pièce che vuole coniugare l´arte narrativa con la mimica e il gesto teatrale che intrecciandosi comunicano passioni, ricerca, interesse, motivazione arricchendo con simpatia due mondi opposti.

 

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Pubblicato il 09 aprile 2016
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