Elicotteri all’Algeria, i legali: “Curioso tempismo della Procura”

Gli avvocati di Orsi, Spagnolini e Bottarini commentano la decisione di chiudere le indagini a pochi giorni dalla sentenza di secondo grado per il caso India: "Accuse ridimensionate e ad orologeria"

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I legali degli indagati coinvolti nell’indagine sulla presunta frode fiscale per la vendita di 6 elicotteri Aw 101 Merlin da parte di Agusta Westland al governo algerino, replicano con stupore alla notizia dell’avviso di chiusura delle indagini da parte della Procura di Busto Arsizio, sottolineando soprattutto la tempistica.

I legali Ennio Amodio, Novella Galantini e Massimo Bassi, che difendono Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini hanno dichiarato: «È curioso che proprio alla vigilia della sentenza di appello di Milano sul “caso India” venga divulgata la notizia della conclusione di una indagine che ha impegnato per molto tempo gli inquirenti e che, rispetto alle ipotesi accusatorie iniziali, ha dovuto abbandonare quella principale relativa alla corruzione internazionale. Abbiamo ragione di ritenere che anche la residuale ipotesi di reato di frode fiscale verrà a cadere in quanto, l’operazione riguardante le vicende algerine è stata a suo tempo autorizzata dai competenti uffici ministeriali. Inoltre, per quanto riguarda l’ing. Orsi, all’epoca dei fatti contestati non era più Amministratore Delegato di Agusta, mentre anche l’ing. Spagnolini è in grado di dimostrare la propria estraneità ai fatti».

Stupore, invece, da parte dell’avvocato Anna Lago, difensore di Gianfranco Bottarini: «Il mio assistito ha appreso con estremo stupore di essere tra i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini condotte dalla Procura di Busto Arsizio con riguardo a presunte ipotesi di frode tributaria poste in essere dai vertici di AgustaWestland negli anni 2011 e 2012. La sua posizione è di assoluta estraneità ai fatti contestati, come dimostra il fatto che nel 2012 era già in pensione e che il suo asserito coinvolgimento viene presunto sulla base di aspetti meramente formali, la cui infondatezza verrà certamente dimostrata nel processo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2016
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