“Faccia Gialla”, il varesino Boriani dirige il primo film con Saviano

Diffuso il trailer dell'opera che racconta la genesi e la lavorazione dell'opera teatrale “Sanghe’Napule”. Saviano: "Una città che merita attenzione, lacrime, commozione, applausi"

Faccia Gialla, il primo documentario con Roberto Saviano

Un film su Napoli, su San Gennaro, sul “sangue” di questa bellissima città. Con lo scrittore Roberto Saviano e l’attore Mimmo Borrelli. Il tutto diretto dal varesino Paolo Boriani, autore non nuovo a queste esperienze di documentario che raccontano mondi paralleli tutti da scoprire. Il film si intitola “Faccia Gialla” ed è un documentario, prodotto da AntlerVideo e da K-Rock Film Studio, di cui è stato appena diffuso il singolare trailer di tre minuti. Si tratta del primo film realizzato e interpretato dal popolare autore di “Gomorra”.

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«È un’opera su San Gennaro e sull’incontro impossibile tra me e Mimmo Borrelli – racconta Saviano -, genio nume e custode di un teatro che attraverso il corpo si fa vita. “Faccia Gialla” racconta i “fuori campo”. Faccia Gialla è il tentativo di portare Napoli sul palco. Perché Napoli merita attenzione, lacrime, commozione, applausi. Portarla con le sue grida e il nostro sudore. Con tutto il disprezzo che in questi anni mi ha dato. E l’infinito amore, silenzioso, che da lei ho ricevuto».

Il film racconta, da lontano, molto lontano, la genesi e la lavorazione dell’opera teatrale “Sanghe’Napule”, scritta da Roberto Saviano e da Mimmo Borrelli, opera sul sangue di Napoli e su San Gennaro prodotta dal Piccolo Teatro di Milano, andato in scena dal 5 al 17 aprile 2016.

«”Faccia Gialla” è un film sull’incontro possibile-impossibile tra Roberto Saviano, la voce di Napoli, e Mimmo Borrelli, il corpo di Napoli. Faccia Gialla è un film su San Gennaro, con Roberto Saviano che ne narra la vita terrena e ultraterrena e con Mimmo Borrelli che “compare” e ne diventa il corpo – racconta Boriani, già regista di opere come che hanno avuto ribalta internazionale come Saga e #35 -. La prima parte del film è stata girata a novembre a New York con Roberto Saviano, che per la prima volta in vita sua si fa filmare e racconta della sua vita lontano dall’Italia. La seconda parte del film è stata girata a febbraio a Napoli con Mimmo Borrelli, mentre costruisce la sua parte di spettacolo nel suo laboratorio teatrale».

La terza parte del film è stata eccezionalmente girata a marzo dietro le quinte del Piccolo Teatro di Milano, dove “i compari” Roberto Saviano e Mimmo Borrelli si sono incontrati e, per un mese, corpo a corpo, hanno costruito l’esordio del 5 aprile 2016 dell’opera che ha fatto il tutto esaurito al Piccolo teatro di Milano.

«L’idea del film Faccia Gialla – spiega Boriani – è raccontare, attraverso l’opera teatrale, “i fuori campo” della storia di San Gennaro. Quello della New York di Saviano, “esiliato” nella città più città di tutte e, insieme, nella città meno città di tutte, la città più bella del mondo eppure la città più brutta e feroce del mondo. Quello della Napoli di Borrelli, “esiliato” in un paese di pescatori, a Torregaveta, all’ultima fermata della gloriosa-ingloriosa ferrovia “cumana” che arriva da Napoli. Quello delle quinte del Piccolo Teatro di Milano. L’ultimo “fuori campo” del film. O, forse, “il campo”, il primo, il più importante. Non ci insegna infatti tutti i giorni Roberto Saviano che si può essere più fortemente in campo dal fuori campo? “Faccia Gialla” è esattamente un film sul “fuori campo” di vita di due persone che si incontrano in un nuovo “fuori campo”, il teatro. Dove avviene il miracolo di San Gennaro, Faccia Gialla. Dove il sangue si scioglie e scorre. Dove, come dice Roberto Saviano, “la vita, per una volta, è veramente vita”».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2016
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Napoli ha già avuto troppe occasioni per redimersi e sinceramente di questi aiuti a fondo perso una parte di paese incomincia ad essere stanca.
    I napoletani sono loro stessi la causa dello sfacelo mentale che investe la loro città.