Gigi Farioli: “Palaghiaccio? Ci guadagniamo tutti”

L'amministrazione replica alle affermazioni sui costi del Palaghiaccio del candidato di Busto a Sinistra, Alberto Rossi. "La somma di entrate, uscite, contributi e valorizzazione è ampiamente in attivo"

Parcheggi e lampioni al Palaghiaccio

Sono altri conti quelli che fanno l’amministrazione e il sindaco Gigi Farioli in merito al futuro del palaghiaccio. Con una nota ufficiale il comune replica alle critiche di Alberto Rossi, candidato sindaco di Busto a Sinistra, che aveva giudicato il progetto come un salasso per le casse di Palazzo Gilardoni. Si legge nel documento che “l’aumentata offerta sportiva, commerciale, di verde quartierale non potrà che ulteriormente valorizzare il quartiere e l’intera città: la somma algebrica di entrate, uscite, contributi e valorizzazione patrimoniale parrebbe essere ampiamente in attivo”.

“Un vecchio adagio ricorda che in amore e in guerra tutto è lecito ma non tiene conto della campagna elettorale che, se si tratta di amore, presuppone l’amore per la città, ma certamente non può, almeno è auspicabile in tempo di pace, mai tramutarsi in guerra”  continua il Sindaco, che quindi invita a “non distanziarsi troppo dalla verità“. Farioli cita la realizzazione della Casa della Salute, la totale bonifica dell’area a sud di Borsano e dei vasconi, la realizzazione e restituzione di villa Calcaterra e del suo parco come esempi di “quella capacità di attrarre risorse da Provincia, Regione e privati che ha in questi anni consentito di offrire servizi alla città e recuperare interi patrimoni consentendo alla città stessa di mantenere la pressione tributaria più bassa della regione e diminuire il debito dell’ente comunale di oltre l’82%”.

Farioli comunque non nasconde che “alcune note vicende della Provincia non hanno consentito la realizzazione totale dell’allora previsto palaghiaccio con annesso verde” precisando però che “anche in questo caso l’Amministrazione di Busto ha saputo far tesoro, farsi consegnare parte del denaro previsto e rilanciare tutto con un bando aperto di progetto di finanza che prevede investimenti molto significativi da parte del privato e la ridestinazione delle cifre a suo tempo appostate dalla Provincia per il completamento di quell’area, su cui, non dimentichiamolo, nel frattempo si è già intervenuti autonomamente con parcheggi e nuova illuminazione quartierale”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2016
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