“Guenzani curatore fallimentare, voltiamo pagina”

Andrea Cassani apre la sua campagna. Lotta al degrado, famiglia tradizionale e altro negli accenni del programma a cui il centrodestra lavora

Andrea Cassani candidato centrodestra Gallarate

A tre settimane dall’annuncio dell’accordo trovato nel centrodestra, Andrea Cassani lancia ufficialmente la sua campagna elettorale per diventare sindaco di Gallarate.

Lo slogan scelto da Cassani è “voltiamo pagina”: «mandare a casa Guenzani» è stato rivendicato come primo obbiettivo dal centrodestra, in questa prima fase in cui si è ricercato l’accordo complessivo. «Guenzani è un curatore fallimentare della città. L’esperienza tout court non è buona di per sè, senza le idee» ha detto tra in apertura Cassani. «Di Guenzani non parlo nemmeno male, non ce n’è bisogno» ha invece concluso, a fine presentazione, il senatore leghista Stefano Candiani, venuto a sostenere Cassani, che cinque anni fa era indicato come suo pupillo, alfiere del Carroccio di marca maroniana nella zona del Gallaratese.

Andrea Cassani candidato centrodestra Gallarate

Cassani ha proiettato anche una serie di slide di immagini di degrado e abbandono in città, insieme a titoli e lettere pubblicate dai giornali, per descrivere quelli che considerano i veri risultati («altro che immaginazione») dell’amministrazione Guenzani. Poi ha indicato alcuni punti di riferimento su cui si inizia a costruire il programma: la lotta al degrado attraverso «l’attenzione alle piccole cose», il punto fermo della «famiglia tradizionale», la sicurezza («attiveremo la videosrveglianza che Guenzani non è riuscito ad attivare»).

Sull’attenzione agli italiani prima che agli stranieri – core business della Lega salvianiana – ha speso anche un impegno preciso: «Chiuderemo la Consulta Stranieri voluta da Guenzani e apriremo quella per la famiglia e quella per gli anziani».
Poi ancora critiche alle scelte sulla mobilità fatte dal centrosinsitra («ciclabili che si interrompono ogni venti metri») e un riferimento alle scelte su due edifici storici di cui si è molto discusso: Palazzo Minoletti in piazza Garibaldi (oggi usato come “infopoint” e per mostre) e le ex scuole di via Bottini, che l’attuale amministrazione vuole trasformare in biblioteca (con diversi lotti da attuare progressivamente). «Non ci piace la destinazione scelta per questi due edifici, rimetteremo mano anche qui». Quali scelte? Per ora Cassani non si sbilancia, il programma è ancora da definire.

A sostenerlo ci sono Lega Nord (il partito di cui è dirigente a livello locale e regionale), Forza Italia, Lega Civica, Libertà per Gallarate e le due liste civiche vicine alla Lega, Gente di Gallarate e Gallarate Onesta, rappresentate alla presentazione da Andrea Zibetti, Moreno Carù, Sara De Micco, Franco Liccati, Carlo Coscia Vanoni, Antonio Vinci. Manca ancora invece l’accordo con Fratelli d’Italia: il partito della destra è da settimane diviso sulla strategia da adottare. Un’ottantina i presenti – compresa moglie e figli – e molto entusiasmo, tra volti noti del centrodestra cittadino e supporter giovanissimi.

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2016
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