“Il 25 Aprile sia un ponte di valori tra le generazioni”

Celebrazioni partecipate con il corteo e le riflessioni in sala Montanari. Presente anche il governatore Maroni e il partigiano Cin. Premiati i ragazzi del Daverio-Casula, medaglie ai parenti dei deportati

Era presente anche il presidente della Regione Roberto Maroni alle celebrazioni del 25 Aprile, Festa della Liberazione, che si sono svolte questa mattina in città. Il governatore lombardo ci ha tenuto a scegliere Varese sottolineando che «è una festa che ha un forte legame con il territorio, anche per Varese è una festa per i valori che ha in sé e per quello che rappresenta per il futuro dei giovani. Antifascismo, democrazia e libertà sono alla base della nostra società»

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Il lungo corteo, caratterizzato anche dalla presenza di giovani, è partito da piazza San Vittore con la deposizione della corona di fiori all’Arco della Mera, come da tradizione, e ha toccato piazza Repubblica con il suo monumento ai caduti di tutte le guerre e largo Resistenza, davanti al monumento dedicato a chi ha combattuto e perso la vita per la libertà. Presenti, in fondo al corteo, le Donne in Nero di Varese. 25 aprile festa liberazione varese

In sala Montanari sono intervenuti il sindaco di Varese, Attilio Fontana, che ha letto un brano di un discorso di Norberto Bobbio sul 25 aprile, datato 1961: «Le sue parole – ha detto – sono ancora poù forti oggi» e ha poi ringraziato l’Anpi «per la collaborazione fattiva in questi dieci anni sia per la Festa della Liberazione che per la commemorazione dell’ottobre di sangue. Un grande grazie va anche a Luigi Grossi “Cin” perchè non manca mai e ci ricorda che democrazia, giustizia e libertà sono valori che si conquistano ogni giorno». Grande emozione tra tutti quando è stato invitato a salire sul palco da Angelo

A seguire ha parlato Margherita Giromini, presidente dell’Anpi varesina ha preso la parola per sottolineare che «il discorso di oggi è dedicato ai giovani perchè si crei un ponte tra le generazioni. Qui con noi ci sono Adeline, Samanta, Noemi, Angelo, Laura e Cristina, studenti della V AT dell’Isis Daverio-Casula, e sottolineo Casula (nome al centro delle polemiche nei mesi scorsi per un annunciato cambio di denominazione della scuola, ndr), che hanno vinto il premio per il miglior elaborato dedicato alla lotta partigiana». La Giromini ha anche ricordato le figure di Tina Costa, staffetta partigiana riminese, e dei ragazzi torinesi di Giustizia e Libertà per toccare, infine, il tema elezioni: «Chiederemo ai candidati sindaco cosa significa per loro essere antifascisti oggi».

Infine è intervenuta Ester De Tomasi, presidente provinciale dell’Anpi, che ha consegnato con il prefetto Giorgio Zanzi le medaglie ai parenti di coloro che hanno sofferto durante la Seconda Guerra Mondiale. I riconoscimenti sono stati consegnati alla nipote di Antonio Gallo, al figlio di Giuseppe Meda, al nipote di Antonio Napoli e ai figli di Fernando Pilotti.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 25 aprile 2016
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