Il bike sharing si usa col telefono

Una app per estrarre la bici. Si potrà pagare via cellulare anche un abbonamento giornaliero di 3 euro

La novità del bike sharing comunale sono due: se non avete ancora la tessera, potrete fare un abbonamento giornaliero a 3 euro, acquistandolo direttamente dal cellulare con una app e la carta di credito. Un po’ come quando acquistate musica da itunes, per fare un esempio. Potrebbe essere un servizio utile, ad esempio, a un turista che viene un giorno a Varese, o a un utente degli uffici pubblici che arriva in treno e ha bisogno di spostarsi velocemente senza usare l’auto.

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La seconda novità riguarda invece chi ha già la tessera e possiede un abbonamento al servizio. Registrandosi nella app Bicincittà, potrà usare il cellulare e ottenere la bicicletta dalla colonnina usando solo lo smartphone. Nel quadrante appariranno i numeri delle postazioni disponibili, sarà sufficiente cliccare sul quadrate per ottenere lo sblocco.  Se per caso avevate già scaricato la app, bisogna recuperare la password e il login, oppure richiederla nuovamente sul sito.

Oggi, mercoledì 13 aprile alla stazione del bike sharing in piazza Giovine Italia l’assessore Riccardo Santinon si è presentato in bicicletta insieme a Marco Giuppone, il responsabile commerciale della società torinese che ha fornito il servizio.

Il bike sharing a Varese ha 587 iscritti. In realtà non è utilizzato da tanta gente e la cultura della bici in condivisione è ancora poco diffusa. Il comune ha tuttavia migliorato qualcosa quando ha deciso, alcuni mesi fa, di realizzare un contratto di manutenzione a forfait con la Biciincittà srl,  che ha risolto una serie di problemi tecnici come: le bici bloccate, la tessera che si impallava spesso e gli stalli non sempre disponibili.

I problemi non mancano: alla stazione nord in questi giorni la centralina si è bloccata e manca il servizio. L’assessore Santinon ha promesso che sarà riparata in pochissimi giorni. Le 14 stazioni di Varese hanno registrato circa 60 nuovi abbonamenti in 6 mesi, ma gestire un bike sharing è complicato. Varese ha una sola persona dedicata esclusivamente al servizio. La manutenzione potrebbe certamente migliorare. Ma gli investimenti dipenderanno anche dall’utilizzo e dall’attenzione dei cittadini. Presto il servizio sarà anche in inglese.

Una curiosità: le stazioni con maggior utilizzo sono quelle delle stazioni,di Casbeno piazza Libertà. «Ci sono altre richieste di nuove stazioni, a Masnago davanti alla chiesa e sulla pista ciclabile – osserva Santinon – anche in via Sempione, con il nuovo parcheggio Avt, sarà realizzata una postazione. Le bici sono 58 di cui 12 elettriche. Nel prossimo bilancio ci sarà lo stanziamento per altre otto dieci bici elettriche».

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2016
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