Il “Fiandre varesino” fa subito il botto, 1000 al via

Prima edizione della gara che ripropone nel Varesotto le atmosfere del celebre Giro delle Fiandre: 994 i ciclisti su e giù per i ripidi "muri"

Varese Van Vlaanderen 2016
Varese Van Vlaanderen 2016

La Varese Van Vlaanderen, il “Fiandre varesino”, conquista subito gli appassionati di ciclismo: quasi mille gli iscritti alla prima edizione (anzi: edizione zero, primissima prova) della randonnèe che ripropone sulle strade varesine le sensazioni del Giro delle Fiandre. A rendere possibile il parallelo tra Varesotto e Fiandre sono i “muri”, le ripide salite da affrontare spingendo al massimo.

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Centoventi i chilometri da percorrere, ventisei i “muri” da affrontare, nella zona di Gallarate, in Valdarno e in Valle Olona, fino alla zona del Lago Maggiore. «994 partenti ufficiali, un gran risultato» dicono soddisfatti quelli dell’Asd Cicli Turri, che da mesi lavoravano all’idea, ora concretizzata. Si partiva da un dato della vigilia più che confortante: «I preiscritti erano 588 prescritti, poi anche domenica se ne sono aggiunti molti». Moltissimi gli iscritti da tutta la Lombardia, ma anche da Genova e dal Veronese. Senza contare atleti e atlete australiani… residenti non agli antipodi ma in provincia di Varese.

Il via alle 9 dal centro sportivo Le Biolle di Cardano al Campo (è stata persino modificata la viabilità in zona per accogliere la grande affluenza di persone). Di qui la fiumana colorata di ciclisti si è avviata verso Premezzo e poi via via verso la Valle Olona. Tra i “muri” più apprezzati la salita dal ponte antico di Castiglione e il “Lotzenberg”, la ripida rampa con fondo in pavè dove si sono ritrovate anche molte famiglie ad applaudire i ciclisti. O ancora il “Tainenberg”, il muro in pavè a Taino (segnalato anche da cartelli fissi) dove alcuni abitanti sono usciti dalle case per passare bicchieri e bottigliette d’acqua ai ciclisti. «Abbiamo visto un fiume di ciclisti colorati delle loro divise, salire lungo il temutissimo Lotzenberg, scalare il Korbellarmuur tra gli applausi dei bambini, raggiungere la “vetta” del Tainenberg con la soddisfazione di non aver messo il piede a terra. Non solo: abbiamo visto la gente dei comuni attraversati dalla nostra randonnée contenta, sorridente e felice di sentirsi non solo spettatrice ma anche parte di un evento unico nel suo genere».

Una gran festa e anche molte ore di sport per ogni atleta: il primo iscritto è arrivato al traguardo in 3h 40′ (ma non c’è una classifica ufficiale), gli ultimi oltre le cinque di pomeriggio. Il grosso degli iscritti è arrivato tra le 14.30 e le 15, in tempo per mettersi a guardare il vero Giro delle Fiandre, trasmesso in diretta da Rai 3.

Come da tradizione delle randonnèe la classifica c’è, ma riguarda i gruppi che si presentano più numerosi al via: hanno ottenuto il riconoscimento la Funtos, la Brontolo Bike, la Borsanese e la EurMalgesso.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2016
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