Il Padova vince 3-1. Pro Patria retrocessa

Tigrotti sconfitti anche allo stadio "Euganeo". La Serie D è una triste realtà

Pro Patria Padova - novembre 2015
Incontro finito a reti inviolate tra Pro Patria e Padova

La Pro Patria perde ancora, per la ventiduesima volta in campionato e la triste realtà dice che per i tigrotti la Serie D è matematica. A Padova i biancoblu perdono 3-1, colpiti dai gol di Altinier, Neto Pereira e Finocchio. Ora la retrocessione è realtà; solo il terzo grado di giudizio del tribunale sportivo potrebbe allungare l’agonia ridando i tre punti di penalizzazione ancora pendenti. I tigrotti allo stadio “Euganeo” partono malissimo, subiscono il primo gol dopo 5’, poi reagiscono, trovano il pareggio con Montini in apertura di ripresa, ma non reggono la reazione biancoscudata che porta prima al 2-1 di Neto, poi al 3-1 di Finocchio. Un film già visto, ma che fa sempre male.

FISCHIO D’INIZIO – La Pro non può sbagliare, in caso di pareggio e sconfitta sarà matematica retrocessione. Il duo in panchina Alvardi – Mastropasqua si affida ancora al 4-3-3 con Marra e Santana in appoggio a Montini in attacco. In difesa torna Douglas a destra, i centrali sono Ferri e Pisani con Possenti a sinistra. A centrocampo Degeri è il mediano con Coppola e Capua ai fianchi, mentre Sampietro parte dalla panchina. Il Padova di mister Pillon schiera un 4-4-2 con Neto Pereira e Altinier in attacco

IL PRIMO TEMPO – Parte male la Pro, che al 5’ va sotto: cross dalla destra di Finocchio, Neto con la coscia allunga e serve in maniera fortunosa Altinier, che prima trova l’opposizione di La Gorga, poi sul tap-in sigla l’1-0. La Pro passa un brutto quarto d’ora e il Padova potrebbe raddoppiare con un diagonale mancino al volo di Patrilli al 20’ che passa a un soffio dal palo. I padroni di casa però si inceppano, iniziano a sbagliare un po’ troppo e la Pro trova coraggio per alzare il baricentro. La grande occasione per pareggiare arriva al 31’, quando Bucolo – subentrato all’infortunato De Risio – sbaglia il retropassaggio e serve Santana, che in velocità supera Fabiano, ma da posizione defilata calcia sull’esterno della rete. La seconda parte di tempo è a favore della Pro, che però non riesce a trovare il varco giusto per punire la difesa veneta e alla fine del primo tempo il Padova è ancora avanti 1-0.

LA RIPRESA – La Pro riparte con buon piglio, mantiene bene il possesso palla e al 9’ trova il pari. Dalla bandierina Santana trova Degeri che colpisce la traversa, la palla rimbalza davanti alla porta e Montini è il più lesto a mettere in rete. Il Padova però reagisce e dopo un paio di corner conquistati ma non sfruttati, trova il nuovo vantaggio al 21’ con Neto Pereira, che lanciato in velocità resiste alla carica di Ferri e batte La Gorga con un bel pallonetto. Il duo Alvardi – Mastropasqua prova anche la carta Filomeno, ma i tigrotti subiscono il colpo e non riescono più a portare pericoli a Favaro, mentre il Padova colpisce ancora al 44’ con Finocchio, che da due passi non ha problemi a trasformare in gol l’assist di Neto. Nel recupero è ancora la squadra di Pillon in attacco, con Altinier che spreca la palla del poker.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2016
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