“Il Parco delle Groane non è droga o spacciatori. È molto di più”

La direzione del Parco delle Groane diffonde una comunicazione a sostegno dell'area verde che viene gestita da diversi anni con molte iniziative:

Parco delle Groane

La direzione del Parco delle Groane diffonde una comunicazione a sostegno dell’area verde del Saronnese che viene gestita da diversi anni con molte iniziative:

Il Parco delle Groane non è solamente droga e spacciatori come, ultimamente, purtroppo lo dipingono giornali e televisioni. È di più. Molto di più. È prima di tutto una meravigliosa area protetta nel cuore delle città che presto raddoppierà le sue dimensioni e diventerà il Parco più ampio dell’area a nord di Milano. È natura, flora, fauna, è il polmone verde di una delle aree più industrializzate e cementificate d’Italia, è un fantastico dedalo di 50 chilometri di piste ciclabili e sentieri nascosti, ombreggiati dai boschi di querce e di maestosi pini, preso d’assalto da famiglie, comuni cittadini e soprattutto tanti sportivi che a due passi da casa trovano l’habitat ideale per tenersi in forma in bicicletta o facendo jogging. Il Parco delle Groane è anche l’epicentro di tante iniziative culturali e sociali, la nostra sede di Solaro – proprio nel cuore del Parco – è aperta al pubblico per incontri, convegni, serate naturalistiche, punto di partenza per visite guidate specie ora con l’arrivo della stagione calda.

Accostare (facendo paragoni a scopo “sensazionalistico”) il Parco delle Groane semplicemente e superficialmente a un luogo di spaccio è un grave errore e una pericolosa stortura. «Non mi piacciono certe uscite elettorali sui giornali che continuano a gettare fango sul Parco delle Groane. E con questo non voglio dire che il fenomeno non esiste, saremmo dei ciechi e degli stupidi» dice il presidente Roberto Della Rovere che dal momento del suo insediamento ha concentrato i maggiori sforzi istituzionali proprio sull’allargamento della partecipazione della gente facendosi promotore di tante iniziative proprio in questo senso. «Il problema c’è, ma è attentamente monitorato dalle Forze dell’Ordine, dalle Polizie Locali dei comuni e dal servizio di Polizia Locale del Parco. Inoltre il Parco, recentemente, si è anche dotato di sistemi per la videosorveglianza per aumentare ulteriormente la sicurezza di chi quotidianamente, e vi garantisco che sono in tanti, lo frequenta. Ma non solo. Dal 2015 è stato istituito un tavolo coordinato dal Prefetto dove mi risulta che spesso, chi si lamenta, è assente…».

Roberto Della Rovere è anche fruitore del Parco delle Groane, ci vive, lo conosce: «Tantissima gente ci viene, durante la settimana e soprattutto nei week-end, specie primaverili ed estivi. Sono singoli, gruppi e famiglie. Se ci sono stati fenomeni di aggressione o intimidazione stiamo parlando di casi singoli o sporadici, ben al di sotto delle medie nazionali. E se, per caso, fossero davvero capitati è perché si passa più tempo a rilasciare dichiarazioni che ad agire…».

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Pubblicato il 19 aprile 2016
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