In cinque anni 154 milioni di euro per la lotta alle povertà

La città laboratorio inedito a livello nazionale di politiche per il riscatto sociale, diritti civili e legalità

Milano, quasi un quadro

Reddito di maternità (bonus mamme), voucher sociali per fare la spesa, famiglie che ospitano gli sfrattati milanesi con un bando che partirà alla fine di aprile e la costituzione della prima Fondazione sul “Dopo di noi”.

E poi nuovi consultori per la salute delle donne e un grande percorso nelle scuole contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e contro l’omofobia.

Ma anche la città dove con la giunta Pisapia non ci sono stati gli scandali di “Mafia Capitale” nella gestione dei profughi, né gli episodi che hanno coinvolto il precedente assessore Mariolina Moioli, al centro di una inchiesta per truffa ai danni del Comune per un milione e mezzo di euro.

E sopra tutte le azioni, la messa in campo di provvedimenti strutturali contro le povertà e per il riscatto sociale nella città che più di ogni altra, con 154 milioni di euro in cinque anni, ha sostenuto e integrato il reddito di chi si trova in difficoltà.

Sono questi alcuni dei temi affrontati oggi nella giornata di apertura del quinto Forum delle Politiche sociali, in programma fino a sabato 9 aprile a Milano in diversi altri luoghi della città.

Questa mattina al Teatro Elfo Puccini dopo l’esibizione del “Coro dei Leoni”, con le voci dei bambini della scuola primaria Palmieri del quartiere Stadera, è stato fatto un bilancio a più voci tra progetti del welfare realizzati in questi ultimi cinque anni e le sfide per il futuro.

Hanno partecipato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, l’assessore alla Sicurezza e Inclusione sociale, Marco Granelli e moltissimi relatori tra cui il sociologo Aldo Bonomi, il presidente di Casa Carità, don Virginio Colmegna, il presidente delle Acli milanesi, Paolo Petracca, il primario della Clinica Mangiagalli, Alessandra Kustermann. Sono intervenuti anche l’on. Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali e Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali che hanno presentato e firmato, in anteprima, il Protocollo (definito una delle prime eredità di Expo 2015) per la realizzazione del lavoro sociale agricolo nelle cascine del territorio nazionale e milanese per mille giovani partecipanti al servizio civile.

“Dico con orgoglio – le parole dell’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – che Milano ha saputo rappresentare un laboratorio, inedito a livello nazionale, di politiche sociali e diritti civili. Abbiamo fatto molto e ancora molto dobbiamo da fare sulla strada del riscatto sociale e delle politiche sociali, non come una questione di compassione ma di diritti e centralità della persona. La nostra città è quella che più di ogni altra ha investito negli ultimi cinque anni in misure di sostegno al Reddito e che ha aumentato del 35% gli investimenti nell’area della disabilità; chiediamo al Governo di formulare al più presto una proposta di carattere strutturale. Con la volontà politica giusta la città è pronta a dotarsi dal primo gennaio 2017 di un vero e proprio reddito per il riscatto sociale delle persone”.

Dieci le priorità affrontate dall’assessore alle Politiche sociali nella sua relazione:
– lotta alla povertà e riscatto sociale;
– sostegno affitto giovani coppie, voucher sociali per la spesa delle famiglie in difficoltà, reddito di maternità (bonus mamme), aiuti alle famiglie che sostengono famiglie (bando famiglie creative);
– case mediche in ogni zona della città sul modello di quella realizzata in Zona 4 presso la RSA “Casa dei Coniugi” in via dei Cinquecento;
– riorganizzazione dell’assistenza domiciliare rafforzando, con il Terzo settore, custodi di condominio e badanti condivise a fronte di 11.000 anziani seguiti; offerta dei servizi a fasce di popolazione che non devono essere lasciate sole nella ricerca perché apparentemente benestanti;
– borse lavoro come strumento di riscatto sociale delle persone in difficoltà attraverso attività di utilità sociale, come sperimentato con le squadre antidegrado nella pulizia dei quartieri;
– operazione zero case vuote, sostegno all’emergenza sfratti con un nuovo sistema della “residenzialità sociale temporanea”, accoglienza di persone sfrattate presso famiglie milanesi (bando entro fine aprile e contributo mensile di 350 euro);
– proseguire il Piano Infanzia e adolescenza con azioni e progetti che vanno oltre le problematiche del disagio minorile e promuovono la qualità della vita e i diritti dei bambini con l’ausilio del Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Annamaria Caruso;
– rafforzare la comunicazione, l’informazione e l’orientamento dei cittadini sull’offerta dei servizi, partendo dal nuovo sistema WEMI www.wemi.milano.it
– innovazione nei progetti con i privati;
– proseguire con le politiche per la disabilità con l’apertura del sito milanofacile.it (da expofacile.it), l’inaugurazione di nuovi spazi dedicati ad autismo e vita indipendente, la costituzione della prima fondazione della storia della nostra città riguardante il “Dopo di Noi”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2016
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