“La bibliotecaria? Una figura inutile e costosa”

In consiglio comunale un consigliere di minoranza propone di sostituire la responsabile della biblioteca cittadina con giovani volontari. La replica di Marica Casagrande, da trent'anni alla guida della libreria

La figura della responsabile della biblioteca è inutile e costosa: sostituiamola con i volontari. E’ questo il senso dell’intervento di un consigliere di minoranza che ha chiesto la sostituzione di Marica Casagrande, la bibliotecaria, con giovani studenti universitari oppure con assessori che già hanno incarichi all’interno del comune.

Quella che pubblichiamo è la replica di Marica Casagrande al consigliere Luca Massetti.

Caro Direttore

È con gran rammarico che le invio queste poche righe per segnalare una spiacevolissima situazione che si è venuta a creare nella seduta del Consiglio Comunale di Azzate della scorsa settimana.

Il punto all’ordine del giorno era una piccola modifica del regolamento per l’utilizzo dei volontari e qui il signor Luca Massetti, consigliere di minoranza ha incominciato facendo la proposta di eliminare il costo della dirigente del Settore Sport Cultura e Tempo libero, ovvero della sottoscritta, perché riporto le sue parole: “Da ritenersi totalmente inutile e sfruttare questo volontario, come proponevo all’inizio del vostro insediamento con universitari o anche nulla, questo va visto, per ridurre notevolmente (?) i costi per l’Amministrazione. Pensateci”.

Il signor Massetti poi ribadisce spesso che io sono solo un costo e nonostante non c’entri nulla col punto all’ordine del giorno, gli viene lasciata la possibilità di entrare nel merito delle capacità professionali di una persona assente, nonostante il Regolamento del Consiglio Comunale lo vieti.

Ma a parte questo, mi lasci precisare la personale mortificazione. Quest’anno a gennaio ho “compiuto” trent’anni di lavoro presso il Comune di Azzate con grandi risultati documentati e molta soddisfazione da parte del pubblico. Dopo ben 30 anni di lavoro svolto con amore e con grande passione, mi ritrovo, anziché a ricevere un aumento, una valorizzazione professionale per l’ottimo lavoro svolto, a sentir ribadire da una persona che tra l’altro non ha mai messo piede in Biblioteca e non conosce nulla di tutto il lavoro che occorre per la gestione complessiva del settore quanto segue: “Il volontario potrebbe anche avere in mano tutta una gestione che oggi a noi crea un costo….io immagino studenti universitari perché sono quelli che comunque oggi avrebbero più disponibilità e necessità di guadagnare quattro soldini, perché, io non l’ho fatta l’Università, ma credo che costi abbastanza (per inciso io invece l’ho fatta l’Università e ho una laurea magistrale)….Provate a valutare e proporre un cammino che ci porti a ridurre i costi… avere una figura che io ritengo possa essere considerata inutile e solo costosa, ma per le competenze che io ho riscontrato ho citato Lucia (Marangon ndr). Secondo me le competenze le puoi assumere anche tu (riferito all’Assessore Beraldo).”

E poi ancora: “A noi costerebbe decisamente meno. Adesso non ho sotto mano i costi del dirigente, ma immagino che pochi o tanti, si potrebbero anche ridurre a zero”.

Ma come si permette in una seduta pubblica, dove io sono assente, di entrare nel merito del mio operato dicendo che chiunque potrebbe sostituirmi?

Chiunque, quindi, avrebbe le competenze per gestire in toto il nostro settore? Tanto noi che facciamo oltre che dare dei libri in prestito? Cosa ci vuole a prestare 26.000 libri all’anno, soddisfare tutte le richieste degli utenti, rispondere a tutte le richieste dell’interprestito, realizzare eventi culturali di alto livello e qualità, gestire il settore sport, realizzare tutta la parte amministrativa del settore, ecc. ecc.?
Si faccia avanti Signor Massetti, vuole fare lei la domanda di volontario?

Marica Casagrande

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2016
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Commenti

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  1. Scritto da paolo_bellapi

    Brava Marica!! Siamo tutti con Te!