La ministra Guidi si è dimessa

Dopo l'intercettazione al compagno indagato, Federica Guidi ha mandato a Renzi una lettera di dimissioni, che il primo ministro ha accettato

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Federica Guidi

La ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi si è dimessa a causa dello scandalo suscitato dalle intercettazioni telefoniche con il suo compagno, Gianluca Gemelli.

Nell’intercettazione la ministra, parlando con il compagno, indagato per «concorso in corruzione e traffico di influenze illecite» nell’ambito di un’inchiesta sullo smaltimento illegale di rifiuti, gli garantiva il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che andava incontro ai suoi interessi imprenditoriali. Un’intercettazione che sembra chiami in causa anche la ministra Maria Elena Boschi: in una parte delle frasi riportate nell’intercettazioni c’era anche un “Anche Maria Elena è d’accordo”.

«Caro Matteo – ha spiegato Federica Guidi nella lettera di dimissioni a Renzi – sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese».

Il primo ministro Matteo Renzi, dagli Stati Uniti dove ora è in visita, ha risposto alla lettera di dimissioni ringraziando la ministra per il lavoro svolto, aggiungendo: «Rispetto la tua scelta personale sofferta, dettata da ragioni di opportunità che condivido: procederò nei prossimi giorni a proporre il tuo successore al capo dello Stato».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2016
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