La Openjobmetis sbanca Cremona e sogna i playoff

Nell'ultimo periodo i biancorossi assestano il colpaccio esterno: monumentale Kangur, ma il risveglio di Davies è decisivo (70-79). Ora si può sperare di acciuffare le prime otto posizioni

Vanoli Cremona - Openjobmetis Varese 70-79
Vanoli Cremona - Openjobmetis Varese 70-79

E adesso come si fa a tenere i piedi per terra? La Openjobmetis si fa bella anche in trasferta ed espugna con uno sprint finale degno del miglior Cavendish il campo di Cremona, non uno dei più semplici sia storicamente, sia in questa stagione visto che prima di oggi solo Milano e Trento avevano violato il PalaRadi. 70-79 il risultato che proietta per una notte la Varese di Moretti a contatto con la zona playoff, a quota 26 punti, livello impensabile un mese fa.

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Saltate tutte le previsioni che davano “calendario difficile” in questo finale di stagione: alla striscia aperta di 8 vittorie in casa Kangur e compagni aggiungono per la prima volta il filotto di tre successi in campionato, lanciano un segnale alla Serie A appunto in chiave playoff ma anche Oltralpe dove – se gli attributi sono questi – Chalon deve iniziare a preoccuparsi. Parliamo, tra l’altro, di attributi perché è lì che Varese ha vinto e non certo sulla parte prettamente tecnica: i biancorossi hanno sbagliato diverse cose, concesso troppi rimbalzi d’attacco, tirato male da 3 punti (4/19) ma a differenza dei padroni di casa sono stati bravi a limitarsi e a scegliere altre soluzioni.

Insomma, la vittoria non è specchio di una partita perfetta e questo per certi versi è un fatto ancora più bello e intrigante. E anche a livello individuale, salvo forse il monumentale Kangur (eletto MVP dai nostri lettori) non si registrano prove mostruose, se non che – al solito – tutti hanno portato un contributo utile alla causa. Così Davies, abulico per mezz’ora ed eccellente nell’ultimo quarto, o Wright a lungo fuori giri e poi autore di 13 punti e 12 rimbalzi. E ancora Kuksiks, meno preciso del solito ma bravo a completare il tabellino con tante giocate positive, e l’alterno Wayns che però ha sorretto la squadra in attacco prima dell’intervallo.

Ora agli uomini di Moretti restano poche partite che però potrebbero essere altrettante imprese: battere Reggio in casa domenica prossima, andare a Chalon da “underdog” e fare il miracolo, affrontare Cantù al Pianella con ancora speranze di playoff. Dopo mesi di carestia, ne abbiamo vissuto uno di scorpacciate ma si sa: l’appetito vien mangiando.

COLPO D’OCCHIO – Anticipo del sabato sera e palasport non del tutto pieno a Cremona dove pure la Vanoli sta trascorrendo la miglior stagione della storia. Buona la rappresentanza biancorossa, come al solito, in un palazzetto spesso ostico: non tantissimi gli ultras ma il tifo ospite – specie dietro la panchina – non manca di certo.

PALLA A DUE – Pancotto porta in panchina Cusin ma come previsto il pivot azzurro non può essere schierato così come Vitali, fuori da tempo. Gioca invece Turner, dato non al meglio alla vigilia. Varese al completo con Moretti che presenta il quintetto ormai consueto; a marcare Davies in area per la Vanoli c’è il giovane italo-camerunense Biligha.

Vanoli Cremona - Openjobmetis Varese 70-79
Vanoli Cremona - Openjobmetis Varese 70-79
Kuksiks, ancora tra i migliori chiude così la partita (foto S. Raso)

LA PARTITA – Ed è proprio il duello sotto i tabelloni che contro pronostico è favorevole a Biligha e a Cremona: dopo due cesti di Kangur (6-7) la Vanoli accelera e prende il largo salendo anche a +12 grazie soprattutto al giovane lungo di Pancotto. Poco prima della sirena la Openjobmetis limita i danni ma al 10′ è 21-13.
Varese però ha il merito di rientrare immediatamente in partita e nel giro di 3′ è di nuovo appaiata a Cremona in un equilibrio che durerà sino al 39′. Tocca alla 2W – Wright e Wayns – dare un po’ di sveglia, in particolare con il numero 2 che in velocità mette alle corde la difesa di casa. Su un suo errore in entrata Moretti si busca un tecnico ma con gli ultimi possessi la Openjobmetis ritrova la parità (41-41).

Dopo la pausa nessuna delle due squadre riesce davvero a guadagnare terreno. Ci prova qualche volta la Vanoli con Turner, ma i Moretti’s escono ancora indenni da un quarto in cui segnano con il contagocce, e in cui Davies (tre falli a metà gara) alterna segni di risveglio a minuti di ritorno in catalessi. Fatto sta che per l’ultimo round si parte sul 55-54.

IL FINALE – Ma come spesso accade, Davies fa (appena) in tempo a svoltare la sua serata: il pivot è protagonista dell’ultimo periodo, grazie ai compagni – Kuksiks in particolare – che credono in lui. Cremona sta in piedi con gli ultimi lampi di Washington e Turner e grazie ai rimbalzi di attacco che Varese concede (ma che i biancoazzurri non capitalizzano del tutto) però Varese non molla di un centimetro. L’ultimo sussulto di casa coincide con l’unico errore di Kangur: fallo su Turner che di furbizia guadagna e segna 3 liberi per l’ultima parità. Ma da lì in poi segna solo Varese: 9-0 di parziale con Davies che si fa perdonare lo 0/2 in lunetta con una stoppata spaventosa a Starks, con Wright e Cavaliero che invece non sbagliano dalla linea, e con Kuksiks a completare un’impresa terminata 70-79. Moretti e i suoi ne hanno combinata un’altra: ora il finale d’annata è tutto da vivere.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2016
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