La riva del lago ricorderà Greppi e la lotta per la democrazia

Sarà intitolata al sindaco che ricostruì Milano dopo la guerra, la passeggiata del lungolago: «Un riconoscimento di cui sarebbe stato felice»

antonio greppi
antonio greppi

La passeggiata del lungolago di Angera porterà il nome di Antonio Greppi, primo sindaco della cittadina dopo la liberazione, seppur per pochi giorni e primo sindaco di Milano del Dopoguerra. L’inaugurazione della targa a lui dedicata con inciso “Politico e scrittore, sindaco di Angera e di Milano” avverrà domani, in occasione della cerimonia del 25 aprile.

L’importanza di commemorare oggi una figura così importante della nostra storia recente è ricordata dalla nipote di Greppi, Bianca Dal Molin, autrice della biografia dedicata al nonno e appassionata studiosa di storia locale e contemporanea: «Sono felice che Angera, la cittadina che il nonno ha tanto amato, dedichi un luogo al suo ricordo e mi fa piacere che avvenga proprio il 25 aprile, una giornata che per la nostra famiglia ha sempre significato molto».

E sarà un percorso parallelo a quello dedicato al figlio di Greppi: A Mario ucciso a Milano dai fascisti è dedicata infatti la via che attraversa il paese ma nulla fino a questo momento ha mai portato il nome di Antonio. Ciò nonostante il forte legame che lo ha sempre unito alla cittadina della Rocca tanto da scegliere di essere sepolto nella tomba di famiglia del cimitero cittadino e non a Milano dove ne avrebbe avuto diritto, per i suoi meriti e in quanto rappresentante dell’antifascismo e della ricostruzione della città distrutta dalla guerra.

Il ricordo della lotta contro la dittatura e la testimonianza dell’impegno dei partigiani sono portati oggi nelle scuole da Bianca dal Molin, che ha raccolto questo importante testimone dal padre Gigi, il partigiano che liberò Angera: «Ai ragazzi, che a volte conoscono poco questo periodo della nostra storia recente, parlo del 25 aprile come della “festa della libertà“. Una ricorrenza fondamentale per ricordare l’importanza dei valori che sono alla base della nostra democrazia, che ci tengono lontano dalle guerre e che per ottenere, molte persone hanno pagato con la vita».

“Politico e scrittore”, reciterà la targa in riva al lago, perché la scrittura è sempre stata presente e importante per la famiglia Greppi e una vera e propria passione irresistibile per Antonio. Lo è stata anche nei momenti più difficili e forse, nel giorno più duro, quello in cui ricevette per lettera, dalla moglie, la notizia dell’uccisione del figlio Mario.

«Credo che sia giusto dedicare il 25 aprile a chi ha lottato per la liberazione e ha perso un figlio per i valori della democrazia – aggiunge il sindaco di Angera, Alessandro Paladini Molgora -. La targa e la passeggiata intitolate ad Antonio Greppi saranno inaugurate domani mattina in occasione della tradizionale cerimonia di commemorazione».

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In occasione della ricorrenza del 25 aprile è allestita nella sala consiliare del comune di Angera una mostra dedicata alla Resistenza

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2016
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