Le rondini sono salve, censiti quasi 30mila nidi

Presentato al Parco delle Groane il censimento, redatto in quattro anni di lavoro, che ha coinvolto diverse aree verdi della Lombardia

Parco delle Groane

Censite quasi 30mila nidi di rondine in gran parte della Lombardia. Sono solo alcuni dei risultati del progetto che è stato presentato, dopo quattro anni di lavoro, al Parco delle Groane. L’ultima serata naturalistica tenutasi venerdì 15 aprile presso il Centro Parco Polveriera è stata l’occasione per tirare i bilanci di un progetto molto importante a cui hanno collaborato con passione e dedizione per cinque lunghi anni le nostre Guardie Ecologiche Volontarie.

Si chiama “E’ ora di aiutare le rondini”, è iniziato nel 2011 e si è concluso nel 2015 ed è stato portato avanti in collaborazione con l’Università degli studi di Milano Bicocca e finanziato da Regione Lombardia. Venerdì sera abbiamo ospitato nel salone del Centro Parco Polveriera Roberto Ambrosini, docente e ricercatore di Ecologia che è stato un po’ l’ideatore e il punto di riferimento del monitoraggio che oltre al Parco delle Groane ha interessato altre 11 aree di studio in Lombardia (Pianura Cremasca, Bassa Pianura Bresciana, Parco Adda Sud, Area del Sebino Bresciano, Area di Morbegno, Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Parco della Valle del Lambro, Plis dei Colli Briantei, Parco del Mincio, Area della Val Seriana) per quello che si è rivelato poi, grazie ai numeri raggiunti, il più grande censimento di rondini al mondo con 520 cascine interessate, 5.778 coppie censite e 28.922 nidi osservati.

Sono state 29 le cascine censite all’interno del Parco delle Groane grazie alla collaborazione di 25 Guardie Volontarie per un totale di mille ore impiegate. «I risultati del monitoraggio, svolto in questi cinque anni, ci ha confortato nel sapere che la popolazione delle rondini presenti di fatto è rimasta costante – si legge nella relazione finale redatta dalle nostre GEV e consegnata a Roberto Ambrosini – Ora il progetto è concluso ma noi riteniamo necessario di riverificare i nostri siti con cadenza biennale o triennale».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2016
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