Lega Nord: “Rispondiamo a chi vuole il business dell’accoglienza”

Il comunicato della Lega Nord di Saronno che sottolinea la propria contrarietà alla presenza dei richiedenti asilo in città

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Il comunicato della Lega Nord di Saronno che sottolinea la propria contrarietà alla presenza dei richiedenti asilo a Saronno:

Alle accuse di disinformazione, La Lega Nord risponde con i numeri della Prefettura. Quando non si sa come argomentare, allora si tenta di screditare l’idea altrui. Respingiamo le critiche al mittente dicendo che disinformazione è stata fatta per anni e ancora continua ad essere fatta da parte di quelle associazioni e partiti politici che in tempi di crisi perseguono il business dell’accoglienza.

A seguito degli accordi siglati a novembre 2015, il governo Renzi ha allocato alla sola Provincia di Varese l’8,16% del totale dei migranti, pari a oltre 1240 ragazzi.
Al momento la Prefettura ha speso quasi 17 milioni di euro per l’accoglienza e non si ha idea di quanti se ne spenderanno in futuro, perché non si ha la minima previsione riguardo gli arrivi nel periodo estivo. In un momento di tagli estremi dei trasferimenti a Regioni, Province e Comuni, si spendono 17 milioni di euro per 1240 migranti, vale a dire 13.700 euro all’anno per ogni rifugiato presunto tale.

Fin qui i dati forniti sarebbero sufficienti per sbugiardare le idee di una parte dell’opposizione saronnese e dei radical chic di sinistra, ma il fatto che dovrebbe far più scalpore è la ripartizione di genere e di età degli immigrati. Infatti sul totale ci sono solamente 38 donne e 2 bambini, altro che famiglie che scappano dalla guerra. I restanti sono tutti maschi la cui età è, nella quasi totalità dei casi compresa, tra i 20 ed i 35 anni.

Ma non è tutto. Non stiamo accogliendo profughi ma immigrati economici. Sempre dati del governo confermano che solo al 30% dei residenti nei centri di accoglienza viene riconosciuto lo status di “profugo” (cioè proveniente da un paese in guerra), gli altri sono normali flussi migratori in cerca di lavoro.
Questo lo stato dei fatti emersi grazie al lavoro svolto, tra gli altri, dal capogruppo della Lega Nord in consiglio provinciale Giuseppe Longhin che a seguito di un incontro con il prefetto ha fornito i veri numeri dell’accoglienza in Provincia di Varese.

Verrebbe ora da domandarsi quale sia il vero progetto di chi supporta l’accoglienza indistinta di chiunque approdi ai confini europei. La sinistra e tutto il mondo ad essa collegato non sa più come difendersi dalle accuse di voler accogliere i clandestini solo perché, grazie al governo Renzi, è diventato un business. Se negli scorsi anni andava di moda dare dei razzisti ingiustamente a chiunque non fosse allineato con il pensiero rosso, oggi queste accuse si rivelano del tutte infondate. Abbiamo smascherato il vero buonismo che per anni ha pervaso le ideologie dell’accoglienza, finalizzato più ai fondi che all’ aiuto delle persone.

Spero che i sostenitori dell’accoglienza ci spieghino il progetto a lungo termine, ovvero cosa accadrà quando finiranno i soldi della prefettura. Tra un anno, cosa faranno il 70% degli immigrati che non scappano dalle guerre? Qual è il progetto tanto sostenuto da cooperative, associazioni e partiti politici? Di sicuro a lungo termine saranno nuovi elettori, e nuovi lavoratori che potranno lavorare per qualche ero in meno rispetto a quegli stessi immigrati già integrati nella nostra città e che dovranno affrontare la competizione dei migranti economici di oggi. Per quanto ci riguarda le politiche della falsa accoglienza hanno solo l’effetto di alimentare false speranze, spingendo persone ad intraprendere un viaggio rischioso attraverso le acque del Mediterraneo, che molte volte portano alla morte.

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