Lega Nord: “Sinistra lasciva e ipocritamente buonista”

L'accusa della sezione cittadina del Carroccio dopo la protesta dei richiedenti asilo per velocizzare l'incontro con la commissione ministeriale

Protesta profughi richiedenti asilo Tradate
Protesta richiedenti asilo Tradate profughi

«Inaccettabile! Questa è la prima considerazione che ci viene in mente». Anche la sezione cittadina della Lega Nord, per voce del segretario Alessandro Morbi, si scaglia contro il i richiedenti asilo che hanno manifestato mercoledì mattina alla Barbara Melzi.

Il Carroccio tradatese, come accaduto in rete e per voce di diversi esponenti politici, sottolinea che i richiedenti asilo «Sono stanchi di aspettare. Vogliono subito lo status di rifugiati. Siamo stanchi e stufi noi di assistere a queste sceneggiate».

Durante la manifestazione, però, i manifestanti non hanno mai detto di volere subito lo status di rifugiati. Hanno chiesto di poter avere l’incontro con la commissione ministeriale che deve esaminare le loro domande.

Il comunicato della Lega prosegue poi dando responsabilità sulla situazione anche a livello politico locale: «Da una parte uno Stato lascivo e inerte che anziché identificare e dare asilo a chi ne ha veramente diritto, espellendo chi profugo non è, mantiene 100 (e più) stranieri a far niente a spese dei contribuenti (quasi un milione e mezzo all’anno di costo). Dall’altra i cittadini di Tradate che si spezzano la schiena per arrivare a fine mese, i giovani senza lavoro e i pensionati dimenticati e trascurati. La misura è colma. Purtroppo anche qui a Tradate vediamo ogni giorno rispecchiata la politica di Sinistra, con un’amministrazione comunale che resta immobile davanti a questa ignobile situazione con un assessore al Commercio più impegnato a scusare e giustificare i clandestini che ad dare risposta ai problemi dei commercianti che chiudono».

«Ormai è evidente, in Via Santo Stefano ci sono più richiedenti asilo che vanno a giocare alle slot machine che negozi aperti. Questa è la filosofia di sostegno al commercio che caratterizza l’azione dell’amministrazione Cavalotti e del suo fido assessore? Complimenti – conclude la Lega Nord tradatese -. Non siamo il paese di Bengodi e Tradate non è un centro di assistenza a cielo aperto nel quale tutto è concesso. Una sinistra lasciva e ipocritamente buonista ne sfrutta la presenza inscenando siparietti di finta accoglienza e pelosa assistenza. Non donne o bambini ma giovani forti e prestanti che bivaccano in giro per la città senza una meta aspettando un permesso di soggiorno che per l’80% di essi (statistiche alla mano) sarà invece un foglio di via che, poi, nessuno farà rispettare. Questa è l’Italietta che non vogliamo, questa è la Tradate che invece piace tanto al sindaco Cavalotti. Tradate deve tornare ad essere un paese serio, dove il comune, per giustizia e rispetto, pensa prima ai nostri concittadini, poi a tutti gli altri. A braccia aperte, si intende».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2016
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