L’Imf ha chiesto il concordato preventivo in continuità

Gabriele Galante ha già parlato con i lavoratori: «Una scelta dettata dal fatto che tre clienti importanti hanno annullato degli ordini. Ora la priorità principale è cercare di mantenere l'occupazione»

gabriele galante creva luino imf
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«Ho parlato già con la mia gente che si è stretta intorno a me e ha capito».  Gabriele Galante, proprietario della Imf (Impianti macchine fonderia) metalmeccanica di Creva di Luino, la notizia delle difficoltà che sta attraversando l’azienda,  alla sua gente, ha voluto darla di persona, come del resto ha sempre fatto anche quando le cose andavano bene. «Ho chiesto il concordato preventivo in continuità – dice l’imprenditore -. Una scelta dettata dal fatto che tre clienti importanti hanno annullato degli ordini. Ora la priorità principale è cercare di mantenere l’occupazione e dopo il primo impatto trovare le  soluzioni, anche non convenzionali, per riuscire a tenere insieme le persone».

Fortemente internazionalizzata, l’Imf, che dà lavoro a 127 persone, anche durante la recente crisi è sempre riuscita a mantenere quote di mercato significative grazie soprattutto al dinamismo di Galante che in anni in cui la parola globalizzazione non esisteva, guardava ai Paesi emergenti (in particolare Cina e Brasile) ancor prima che emergessero. Recentemente aveva chiesto e ottenuto la cassa integrazione straordinaria anche se non è stata quasi mai utilizzata se non nell’ultimo mese.

«L’embargo russo si è fatto sentire – commenta Francesca De Musso, della Fiom Cgil -. Noi ci daremo tutti da fare perché la Imf è un valore del territorio, un’azienda storica che ha dato lavoro a tantissime persone e Galante un ottimo imprenditore che considera i lavoratori come la propria famiglia».

In questi anni l’imprenditore di Creva ha sempre ripetuto che il valore aggiunto della sua azienda sono i suoi collaboratori che lui volutamente non chiama mai dipendenti. Con molta lungimiranza Galante ha costruito intorno alla Imf  una rete sociale e culturale che ha portato filosofi, politici, giornalisti ed economisti a tenere conferenze nell’azienda sui principali temi di attualità: dall’internazionalizzazione all’informazione, passando per l’economia e la filosofia. Tra le collaborazioni dell’Imf e del Centro Culturale Frontiera spicca quella con la Summer school di Massimo Cacciari più volte ospite a Creva di Luino con i suoi seminari di politica. «L’impresa è un bene sociale che non deve essere disperso – conclude Galante – e soprattutto deve sopravvivere all’imprenditore».

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Pubblicato il 15 aprile 2016
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