Lucia Uva assolta dalle accuse di diffamazione

Il caso delle affermazioni scritte su facebook e durante "Le Iene". Il giudice: non c'è reato

Sentenza Processo Uva

Lucia Uva è stata assolta dall’accusa di diffamazione dal tribunale di Varese. Il processo a parti invertite che vedeva lei come accusata e gli 8 ex imputati del processo in corte d’assise come parte civile, è terminato senza danni per lei: il giudice Cristina Marzagalli, nel pomeriggio, ha stabilito che il fatto non costituisce reato e ha rimandato a 90 giorni il deposito della sentenza.

«Non me la aspettavo di essere assolta – ha detto Lucia Uva – non mi sento felice. Se ho detto quelle cose, in un certo modo, è anche perchè dopo 8 anni che mio fratello è morto, lo Stato ancora non mi ha detto come è andata davvero».

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«Speriamo comunque che d’ora in poi vi sia u maggiore rispetto nei confronti dei nostri assistiti – hanno commentato gli avvocato Luca Marsico e Fabio Schembri – vedremo le motivazioni, comunque è stato lo stesso avvocato della Uva, Fabio Ambrosetti, a riconoscere che Lucia ha commesso un errore nel pronunciare quelle parole. Auspichiamo che in futuro non si ripetano più episodi così spiacevoli».

Sentenza Processo Uva

Il Processo aveva tre capi di imputazioni: le accuse che Lucia rivolse alle forze dell’ordine durante una trasmissione de Le Iene di aver violentato il fratello, una serie di insulti su facebook (ad esempio scrisse ai carabinieri che erano “delinquenti”) e una affermazione fatta durante un documentario. L’avvocato Ambrosetti ha affermato che la sua assistita ha sbagliato, ma andava comunque assolta. Nel caso della trasmissione tv l’affermazione nacque perchè le fu mostrata una perizia che la indusse in errore, causandole anche uno stato di agitazione emotiva. Inoltre lo stesso giornalista de Le Iene Mauro Casciari, ascoltato come testimone, ammise che una parte dell’intervista era stata ripresa come fosse fuorionda.

Il risultato è che nel giro di pochissimi giorni il Caso Uva ha visto concludersi i due processi, quello principale, e quello per diffamazione per gli insulti della Uva agli imputati, entrambi con assoluzioni piene.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2016
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