Margherite doppie? Colpa degli ormoni

L'anomalia non è rara. Il botanico Bruno Cerabolini svela il mistero che ha incuriosito molti nostri lettori

Margherite gemelle

Alcuni lettori ci hanno chiesto informazioni in merito a queste strane margherite gemelle (foto in alto) osservate nei prati del Varesotto. Abbiamo girato le domande a Bruno Cerabolini, Botanico del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, Università degli Studi dell’Insubria. Di seguito la spiegazione

Nella foto viene ritratto un fiore “anomalo” della Pratolina comune (nome scientifico Bellis perennis), una specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae, molto comune in Europa.

Questa anomalia è riferita alla presenza di un capolino (ossia l’infiorescenza formata da un insieme di piccoli fiori, detti flosculi) che risulta deforme per la presenza di molte corolle. La funzione attrattiva per gli insetti, che garantiscono l’impollinazione di questa pianta erbacea, non viene probabilmente alterata da questa malformazione, che normalmente è indotta da scompensi ormonali, o per effetto di sostanze con effetti simili agli ormoni, come quelle prodotte da certi funghi patogeni.

Non si può ovviamente da una foto capire quale sia il reale problema che ha indotto questa “anomalia” ma in genere nella Bellis perennis, i capolini doppi, con crescite abnormi e malformazioni di questo tipo, non sono poi così rari.

Presso la Sala del Risorgimento di Villa Mirabello a Varese, tutti i venerdì alle 17.00, si tengono dei seminari di approfondimento aperti al pubblico proprio su tematiche legate alle curiosità sulle piante, alle loro caratteristiche ecologiche, alla tipicità degli habitat e degli adattamenti, nell’ambito del ciclo di conferenze legate alla Mostra Piante Guerriere (http://www4.uninsubria.it/on-line/home/articolo10814.html)

Bruno Cerabolini, Botanico

Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, Università degli Studi dell’Insubria

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2016
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