Mazzola, Fogar e gli altri: nelle vie milanesi rivive il grande sport

Ricordati anche Ambrogio Fogar e molti altri atleti. “Importante mantenere viva e presente la memoria di grandi figure della nostra storia sportiva”

Avarie
Foto varie

Storiche leggende dello sport daranno il proprio nome a luoghi di Milano. La Giunta ha deciso oggi di intitolare due vie e un giardino a Valentino Mazzola, Ambrogio Fogar e agli Azzurri d’Italia, ovvero tutte le atlete e gli atleti eccellenti dello sport italiano.

“Le grandi imprese dello sport e i personaggi che hanno fatto la storia di tante discipline diverse – afferma l’assessora allo Sport Chiara Bisconti – devono trovare posto in luoghi della città che ne mantengano vivo il ricordo. Siamo abituati a vie e piazze intitolate a scrittori, condottieri, poeti, artisti. Anche i grandi sportivi del passato meritano questo riconoscimento. Ecco perché, insieme al CONI, abbiamo deciso di dare un nuovo impulso alla toponomastica sportiva milanese che vede un numero ancora esiguo di intitolazioni. Oltre alla zona di San Siro, abbiamo individuato anche la zona dove sorge la sede del CONI Lombardia, in via Piranesi”.

A Valentino Mazzola, padre di Sandro, capitano e simbolo del Grande Torino cancellato dalla tragedia di Superga ma sempre vivo nella storia del calcio, viene intitolato un tratto dell’attuale via Carbonera verso viale Molise. Nato a Cassano d’Adda nel 1919 Mazzola fu, secondo molti, il giocatore italiano più forte di tutti i tempi dotato di eccezionale tecnica e di una visione di gioco fuori dal comune.

Nello stesso isolato, sempre un tratto di via Carbonera sarà intitolato agli ‘Atlete e Atleti Eccellenti dello Sport Italiano’, accogliendo una specifica richiesta del CONI lombardo.

Ad Ambrogio Fogar, ‘esploratore e marinaio milanese’, vengono invece intitolati i giardini situati tra corso Cristoforo Colombo e viale Gabriele D’Annunzio. Fogar nacque a Milano nel 1941 e morì nel 2005 dopo una lunga malattia. Fu un personaggio poliedrico dagli enormi talenti: navigatore, esploratore, scrittore, conduttore e autore televisivo. Il suo ingegno e il suo coraggio lo portarono ad affrontare straordinarie avventure: dall’esplorazione del Polo Nord ai raid nel deserto. Nel 1992 rimase paralizzato a seguito di un incidente durante la Pechino-Parigi. Ciononostante prese parte al giro d’Italia in barca a vela su una sedia a rotelle.

Con queste intitolazioni salgono a tredici le strade e le piazze dedicate a figure dello sport:

via Adolfo Consolini (Gallaratese), olimpionico del lancio del disco

via Costante Girardengo (confine con Cormano), ciclista

via Francesco Rubino (Crescenzago), introdusse lo sport per non vedenti

via Fausto Coppi (San Siro), ciclista

via Ugo Frigerio (Quinto Romano), marciatore

via Armando Picchi (Gallaratese), capitano Inter

via Federico Caprilli (San Siro), maestro d’equitazione

via Federico Tesio (San Siro), allevatore di cavalli

piazzale Angelo Moratti (San Siro) presidente Inter

largo Tazio Nuvolari (Romolo), pilota

Piazzale dello Sport (San Siro)

A questi si aggiungono i campi sportivi dedicati a:

Luigi Carraro (presidente Milan)

Enrico Cucchi (calciatore Inter)

Mario Borella (coach basket)

Virgilio Fossati (primo allenatore Inter)

Donato Pavesi (marciatore)

Vittorio Pozzo (commissario tecnico Nazionale)

Centro Saini (nuotatore e segretario CONI)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2016
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