Mobilità sostenibile, “Varese non può perdere questa occasione”

L'associazione Amici della Terra scrive al sindaco di Varese Attilio Fontana sul tema della mobilità

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L’associazione Amici della Terra scrive al sindaco di Varese Attilio Fontana sul tema della mobilità 

Egregio Signor Sindaco,

abbiamo letto il Sole 24 ore quattro ore di oggi che scrive che sarà esaminato il 20 aprile lo schema di decreto del ministero dell’Ambiente che disciplina il programma sperimentale di interventi per la mobilità sostenibile negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro. Ha deciso così la Conferenza unificata chiamata a esprimere un parere sul provvedimento e sui criteri di presentazione dei relativi progetti.

Lo schema di decreto attua l’articolo 5 della legge 221/2015 che, in linea con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione dei livelli di inquinamento dovuto ai mezzi di trasporto, destina 35 milioni di euro al finanziamento di progetti di mobilità alternativi. 
In particolare il decreto sottoposto alla Conferenza unificata individua il cofinanziamento da parte del ministero dell’Ambiente del programma sperimentale e disciplina la procedura di presentazione e di ammissione dei progetti, le modalità di trasferimento delle risorse agli enti locali, i casi di rimodulazione dei progetti ammessi e di revoca dei finanziamenti concessi.

Varese non può perdere questa occasione che intende fornire il Governo del paese. I contributi possono essere dati a comuni con 100.000 abitanti ovvero a più comuni che associandosi si rivolgono a questo numero di cittadini. Varese che non raggiunge questa quota di abitanti è invitata a muoversi e a trovare forti alleanze. Questa associazione chiaramente spinge perché si possa raggiungere questo obiettivo e domanda di convocare alla sua presenza i Sindaci dei comuni limitrofi al capoluogo. Consigliamo di attrezzarci perché l’area varesina possa affrontarle i problemi di inquinamento che sono stati evidenti nell’inverno senza pioggia.

Questa Associazione nel limite del proprio bilancio è chiaramente disponibile a poter dare il proprio contributo economico in considerazione che sono ammissibili forme di partenariato pubblico privato. Sono ammesse forme di partenariato pubblico-privato.

Possono essere finanziate iniziative di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, la realizzazione di corsie protette per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di «buoni mobilità» ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili.
I progetti sono cofinanziati dal ministero dell’Ambiente con una percentuale compresa tra il 60 e l’80% del totale dei costi ammissibili, Iva compresa, ma comunque non oltre 1 milione di euro cifra che sale a 3 milioni per le grandi aggregazioni di enti).

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Pubblicato il 01 aprile 2016
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