Monteviasco, primo giorno senza funivia

Ieri cominciati i lavori per il tiro della nuova fune da sostituire. 118 e Soccorso alpino per la sicurezza dei residenti. Si riapre il 26

Curiglia con Monteviasco -  Piero, i Mulini e Monteviasco

Stamani alla partenza della funivia per Monteviasco c’era un gran daffare. Il sindaco Ambrogio Rossi era sul posto per sovrintendere i lavori che fra qualche settimana porteranno alla riapertura della struttura dopo la sostituzione del cavo.

Si tratta di un’opera di manutenzione ordinaria che viene periodicamente eseguita e che comporta la fermata dell’impianto fino al 26 aprile, anche se tutti sperano che questo possa avvenire prima. Non solo, infatti, ci sono i residenti, ma anche diverse attività economiche e molti turisti che con la bella stagione vogliono visitare questi posti dal fascino selvaggio e incontaminato.

Ad oggi sono tre i ristoranti di Monteviasco: il “Camoscio bella vista” , il “Barchet” e il Vecchio circolo, oltre al rifugio di proprietà comunale di 15-20 posti letto.

Ieri chiusura ufficiale dell’impianto, che rimane in funzione in questi giorni solo per motivi di servizio: l’area cantiere viene allestita a monte; lì sarà al lavoro una squadra di operai in contatto coi colleghi a valle, dove tra l’altro verrà posta l’unica cabina dell’impianto.

«I residenti sanno che vivere a Monteviasco comporta ogni tanto questo piccolo disagio -spiega Ambrogio Rossi, sindaco di Curiglia con Monteviasco – . Quindi si sono attrezzati di conseguenza. C’è una sola persona che per problemi di salute ha preferito scendere, gli altri sono rimasti su. Abbiamo avuto come di consueto contatti col 118, si è interessato il dottor Guido Grazena, responsabile di Aat Varese, la Croce Rossa di Luino e nei giorni scorsi è stato portato a Monteviasco un piccolo presidio sanitario con materiale di primo impiego. È venuto anche personale del Soccorso Alpino. E poi, qualora vi fosse bisogno, c’è sempre l’elicottero a disposizione».
Il sindaco sdrammatizza: «Ora ci sono quasi più operai al lavoro che residenti». E non è solo una battuta: alcuni dei dipendenti dell’azienda di Barzio, nel Lecchese, dormiranno proprio nell’ostello su a Monteviasco, mentre una parte delle maestranze starà un un B&B a Curiglia.

Nei prossimi giorni, quando sarà tutto pronto, verrà messa a ricovero la cabina, smontata la vecchia fune portante e sostituita col nuovo cavo.
I lavori di ripristino sono di fatto incominciati lo scorso 23 marzo con alcune manutenzioni. Poi sarà la volta dell’impianto elettrico e di altri lavori: in tutto sono 5 le ditte che stanno lavorando.
«E noi stimo qui a veder e come procedono le opere – dice il sindaco Rossi – così pesto, forse prima del 26 aprile avremo l’impianto rimesso a nuovo».

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2016
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