Nasce il tavolo di confronto per la provincia del futuro

Si è insediato il tavolo che dovrà elaborare una proposta per il futuro delle aree vaste, le eredi delle province. Un documento unitario del "modello Lombardia" previsto entro l'estate

tavolo regione provincia

Nessuno sa ancora bene cosa succederà alle province dopo la riforma costituzionale «ma noi non vogliamo trovarci impreparati». E’ proprio per questo che Regione Lombardia ha insediato anche a Varese il tavolo istituzionale sulla Riforma delle Autonomie dal momento che «per superare le criticità della riforma Del Rio, aspettando quella costituzionale» spiega il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con Daniele Nava.

«Puntiamo ad avere entro l’estate un documento -ha annunciato Nava- che sia frutto del lavoro dei Tavoli territoriali di confronto di tutta la regione» che quindi porti «al governo una proposta unitaria del sistema Lombardia». L’idea è infatti quella di portare un piano che possa diventare anche modello per altre regioni perché «siamo consapevoli che, rappresentiamo un territorio di riferimento anche sul fronte delle riforme e vogliamo giocare questa partita da protagonisti, superando il mero aspetto dei confini per affrontare quello più pregnante dei contenuti e delle funzioni delle realta’ di Area vasta». Tutti discorsi che «però non possono prescindere dal fatto che il governo deve annullare i tagli previsti già oggi».

I tavoli chiameranno a raccolta comuni, istituzioni, associazioni di categoria per capire quale strada potrebbe essere seguita in un progetto che vuole tenere un livello di governo intermedio tra cittadini e regione. Da affrontare è infatti quale sarà il futuro delle comunità montane, quali gli incentivi per i comuni che decideranno di accorparsi e quali i confini delle aree vaste, le future province. Proprio sulla questione dei confini la regione sta lavorando, partendo dallo schema della riorganizzazione previsto dalla riforma sanitaria.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2016
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