“Non è stata questa partita a farci perdere il treno-playoff”

Tristezza e qualche lacrima tra le biancorosse che vedono svanire la speranza dell'ottavo posto. Poma: "Troppi alti e bassi"; Fondriest: "Le partite cruciali erano altre". Ma molte parlano di stagione positiva

silvia fondriest uyba

Obiettivo play-off mancato per le ragazze della Unendo Yamamay. Le farfalle si sono arrese di fronte ad un Piacenza piena di ex (ben 8) che ritrova proprio oggi a Busto la vittoria dopo una lunga serie di risultati negativi. Giusto l’atteggiamento, la grinta e la determinazione con cui sono entrate in campo le biancorosse, ma purtroppo il miracolo non è avvenuto. Davanti ad un palazzetto gremito dal popolo biancorosso, è purtroppo emerso il divario in classifica che si è visto durante la stagione. La grinta delle giocatrici bustocche e l’incitamento incessante degli Amici delle Farfalle non sono bastati a contrastare la classe di Marcon e compagne, oggi superiori in ogni fondamentale. Questa sconfitta chiude in anticipo la stagione della Yamamay, che per la prima volta dalla promozione in A1 nella stagione 2008-2009 non raggiunge i playoff scudetto.

Capitan Jenna Hagglund così sulla serata: «É stata una partita difficile perché Piacenza è una squadra molto forte. Noi partivamo con qualche infortunio e qualche acciacco ma potevamo battere meglio ed in generale giocare ad un livello più alto. Dall’altra parte comunque Piacenza aveva molte possibilità di gioco e le ha sfruttate molto bene». Poi continua sulla stagione della squadra: « Grande ma anche difficoltosa: potevamo ottenere risultati migliori, ci abbiamo messo molto impegno ed abbiamo spinto tanto. Speravo potessimo avere una chiusura migliore ma sono comunque soddisfatta ed orgogliosa del lavoro che abbiamo fatto insieme e di come lo abbiamo fatto». Ora il capitano ha in programma un po’ risposo: «Adesso relax, magari al mare, vorrei stare un po’ con la mia famiglia e viaggiare, e poi si ritorna al lavoro!».

Per la belga Helene Rousseaux c’è un po’ di dispiacere per la prestazione di stasera «Il risultato non è così veritiero, il nostro livello è molto più alto di questo sicuramente. Stasera non ce l’abbiamo fatta, però questo è lo sport e succedono queste cose”. Helene è entrata a far parte della squadra dalla pausa natalizia: «Questa mezza-stagione è stata molto bella, con le ragazze e la squadra mi sono trovata davvero bene: l’anno prossimo vedremo cosa fare, per ora non penso a queste cose. Io comunque vorrei rimanere». Gli impegni pallavolistici per Helene comunque continuano: «Da domani mi devo mettere a posto fisicamente perché ho qualche dolore e devo rientrare in forma per la nazionale».

È dello stesso parere il centrale Silvia Fondriest, alta buona prestazione per lei: «Anche se oggi era bisognava vincere, sapevamo che non era questa la partita durante il campionato che dovevamo portare a casa: i punti cruciali li abbiamo persi durante il percorso. Sapevamo che loro sono una squadra “armata” per questo campionato, ma comunque noi siamo state brave; avremmo forse dovuto spingere ancora di più in battuta perché loro con la palla in mano facevano più o meno quello che volevano. C’è mancato qualcosa al servizio e a muro però non abbiamo giocato male, dovevamo essere un po’ più aggressive». Poi specifica sulla sua prestazione: «Stasera ho giocato bene in attacco ma avrei potuto fare un po’ meglio a muro con il piano di rimbalzo ed essere più invadente.” poi continua sulla stagione e sui prossimi mesi: “Il nostro campionato non è andato male ma c’è un po’ di rammarico per aver perso punti per strada, forse in particolare nella partita con Novara. L’anno prossimo è lontano, vado in vacanza e poi ci penserò. Ora parleremo con la società per preparare la prossima stagione ma per ora non sappiamo ancora niente».

Anche il libero Celeste Poma è concorde con le sue compagne: «Piacenza è una squadra forte ed è attrezzata per lo scudetto. Sicuramente sapevamo che dovevamo battere bene per non fare avere sempre al palleggiatore la palla in testa, a tratti ci siamo riuscite a tratti un po’ meno. Loro hanno un muro molto forte, anche quello sicuramente non è che ci abbia aiutato e poi loro hanno giocato la loro partita senza farci troppi sconti, questo lo sapevamo fin dall’inizio. Noi anche in spogliatoio ci siamo guardate e abbiamo detto ‘o la va o la spacca’. Siamo partite all’inizio un po’ contratte e intimorite perché sapevamo il valore della partita».
Prosegue quindi Poma: «Durante la stagione abbiamo avuto alti e bassi ed è sotto l’occhio di tutti, ma nelle ultime 5 o 6 partita abbiamo fatto un passo in più, in particolare da Casalmaggiore in poi. Credo che siamo state sempre un gruppo  nonostante le sconfitte, noi abbiamo sempre lavorato unite e questo è un pregio che ci va riconosciuto. Riuscendoci a volte meglio e a volte peggio. Anche personalmente penso che la mia stagione sia andata così. Non posso dire che sia stato tutto facile: avevo un’eredità importante (ndr Giulia Leonardi, stasera avversaria delle farfalle), il cambio di serie con la palla che sicuramente “viaggia” molto di più, l’ambientamento che all’inizio è stato importante. Trovarsi davanti a 4000 spettatori per me che ero abituata ad averne 200. Ricordo il primo giorno, avevo la pelle d’oca. Comunque sicuramente è stato un anno bello. L’anno prossimo spero di rimanere, ma per ora non so, è presto. Finché ci sarà la possibilità di allenarsi vorrei farlo al posto di stare ferma da aprile ad agosto».

Infine Jaimie Thibeault vede comunque un bilancio positivo: «Piacenza è una squadra molto forte. Hanno una ricezione perfetta, è molto difficile organizzare la difesa con loro perché giocano sempre con la palla sempre in mano. Hanno fatto un ottimo lavoro, mi sento un po’ arrabbiata e frustrata per il risultato». Anche la canadese vede comunque il bicchiere più che mezzo pieno: «Amo questa squadra, penso sia una dei migliori gruppi in cui sia stata nella mia carriera professionistica. Sono molto legata alle ragazze, l’allenatore e lo staff sono buoni e c’è un ambiente molto professionale, Mi divertono i tifosi e sono incredibili». Anche lei per ora non sta programmando il futuro pallavolistico: «Non ho programmi per il futuro, vivo giorno per giorno. Quest’estate staccherò un attimo dalla pallavolo poiché non ci siamo qualificate con la nazionale per le olimpiadi, poi vedremo».

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Pubblicato il 03 aprile 2016
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