Olmo e Guendalina, la coppia più bella del Lago Maggiore

Sono un'oca e un'anatra che non si lasciano mai e che sono state adottate da tutto il paese, anche se la loro storia resta leggenda

Olmo e Guendalina a Cerro di Laveno Mombello

La fama se la sono guadagnata col tempo e la loro storia è diventata leggenda. Nella piccola frazione di Cerro di Laveno Mombello ci sono un’oca e un’anatra che sono diventate parte della comunità.

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Camminano una davanti all’altra e vivono tra la spiaggia e il porticciolo. «Sono qui da almeno dodici anni» spiega un signore mentre si gode il sole del mattino.

In realtà nessuno conosce esattamente la loro storia. Gli abitanti di Cerro le chiamano Olmo e Guendalina ma c’è chi azzarda a dire che lui è «Gastone, come il cartone animato». La maggior parte del paese è talmente abituato a vederle che risponde «son qui da sempre», come fossero un’abitudine consolidata.

Tutti il paese le conosce e a tutti piace immaginare che l’oca sia un maschio e l’anatra una femmina, «ma nessuno ha mai controllato per davvero», spiegano. Quel che è certo è che sono una bella coppia, non si lasciano mai e l’oca difende sempre l’anatra. Basta avvicinarsi per sentire Olmo (o Gastone) starnazzare e allontanare chi cerca di avvicinarsi, anche solo per fargli una foto. «Pensa che l’altra è stata attaccata da una volpe. Un ragazzo ha sentito dei rumori strani ed è intervenuto, quell’oca lì ha la pelle dura, s’è salvata».

Girando tra la pizza e il bar, ed entrando nella piccola bottega alimentare, si incontrano diverse persone e tutte hanno qualcosa da raccontare: «Quell’oca ha un bel caratterino ma ti posso assicurare che ci sono persone che la prendono in braccio e dalle quali si fa accarezzare».

C’è poi chi racconta che «riconosce che le da da mangiare» e chi spiega che d’estate «va a curiosare nelle borse di chi si stende al sole, se non trova niente di buono si arrabbia». 

Una coppia davvero singolare che sembra aver scelto questo lembo di lago per trascorrere la propria vecchiaia. Anche sul loro arrivo ci sono diverse teorie: c’è chi dice che sono arrivate da sole e chi racconta che sono scappate da una villa. C’è invece chi racconta del loro primo incontro, «l’oca ha salvato l’anatra e poi non si sono più lasciate». 

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 28 aprile 2016
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