“Pedemontana, Regione dia certezze ai lavoratori”

Il cantiere procede a rilento per difficoltà finanziarie e traffico inferiore al previsto e il governo non vuole intervenire con ulteriori esborsi

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«Pedemontana impiega circa mille lavoratori che chiedono risposte sull’evoluzione dell’opera e quindi sul loro futuro lavorativo. È chiaro che l’incertezza riguardo alla prosecuzione dell’opera mette automaticamente a rischio di licenziamento almeno una parte della forza lavoro».

Lo dichiarano per il gruppo regionale del Pd Enrico Brambilla e Luca Gaffuri a margine dell’audizione, questa mattina in commissione Attività produttive del Consiglio regionale, delle rappresentanze sindacali dei lavoratori impiegati nella realizzazione della Pedemontana. Lunedì il ministro Graziano Delrio ha gelato i sindaci della Brianza, spiegando in sostanza che lo Stato per ora non toglierà le castagne dal fuoco a chi si è impegnato in un’opera che – al pari di BreBeMi – non sta dando i risultati sperati, in termini di utenti: «se Pedemontana lombarda è stata pensata con previsioni di traffico sbagliate, noi o i cittadini non possiamo mettere i soldi, non funziona così» ha detto il ministro. «Quindi se c’è da revisionare, come mi pare di capire sia da fare, per avere un closing finanziario, è compito non del governo ma dei concessionari fare proposte che poi il governo esaminerà». Una posizione di fronte a cui l’assessore regionale Alessandro Sorte aveva risposto a muso duro dicendo che «la Lombardia non vuole più fare da Bancomat».

In ogni caso, è pur vero che il percorso di Pedemontana sembra diventato sempre più irto di ostacoli, tra incertezze finanziarie e un utilizzo inferiore a quanto preventivato (senza contare i problemi “operativi” per pagare i costosi pedaggi). «Spetta ora alla Regione dare certezze sugli sviluppi del progetto tenendo conto delle richieste degli amministratori locali oltre che dei lavoratori», concludono Brambilla e Gaffuri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 aprile 2016
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Commenti

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  1. Castegnatese ora Insu
    Scritto da Castegnatese ora Insu

    che scoperta…
    cominciamo ad applicare tariffe più ragionevoli ed un metodo di pagamento NORMALE..e poi vediamo se rimane sottoutilizzata.
    e poi, quando sarà completa in tutta la sua lunghezza, di sicuro la gente la userà.
    per recuperare i fondi una bella idea ci sarebbe:
    mettere i pedaggi sul GRA, sulla Salerno-Reggio Calabria, sulle Autostrade in Sicilia…vedi che i soldi escono

  2. Scritto da Felice

    Toh. guarda. I rompi… degli ambientalisti forse avevano ragione in qualche loro perplessità.

  3. Scritto da Bustocco-71

    Mica tanto. Il problema è che lo sbaglio non sono le previsioni di traffico sbagiate, ma è esageratamente troppo il pedaggio: più di 4 € per 21 km, più di 3 € tra A8 ed A9, ovvio che poi in pochi la prendano.
    Vero invece che il consumo di suolo è stato davvero esagerato: per svincoli ed interconnessioni hanno sprecato davvero tanto spazio, avrebbero potuto per le stesse interconnessioni consumarne molto meno.