Perché qualcosa anziché nulla? In programma 6 incontri di filosofia

Gli incontro, organizzati da Universauser, si terranno alla Sala ScopriCoop a Casbeno, dalle 19

insubria festival della filosofia

Per gli appassionati di filosofia, di senso della vita e dell’essere, è in arrivo un’allettante occasione di ascolto e confronto, tra il coraggioso e l’enigmatico, da cogliere a cavallo dei mesi di aprile e maggio per sei martedì a partire dal 19 aprile alla sala ScopriCoop a Casbeno (Varese) in via Daverio 44. L’obiettivo da conquistare è la risposta più difficile e più esaltante alla madre di ogni domanda o alla domanda delle domande: “Perché qualcosa anziché nulla”.

La formulò, si racconta, il mitico Leibnitz in Germania, circa quattro secoli fa e da allora centinaia di pensatori l’hanno ripresa e sviscerata, ma senza trovarne la risposta definitiva. Leibnitz, come noto, si limitò a sostenere che questo mondo c’è perché è il migliore tra quelli possibili, senza peraltro approfondire la necessità dell’esserci di qualsiasi mondo. Di fatto, da Parmenide (VI° secolo a. C.) ad Heidegger (XX° secolo d.C.), partendo dal pensiero greco e passando dalla cultura romana, alla bizantina, al cristianesimo, all’Islam e su su fino all’illuminismo e all’attuale post-moderno, tutti gli studiosi si sono cimentati nella sfida ma senza vincerla.

Ci fu chi sostenne che tutto è eterno, senza inizio e fine, o chi propose la creazione dal nulla, o chi identificò come causa del tutto il caso e chi la necessità, fino a chi, postulata l’assurdità o l’illusione dei sensi, che ci fanno solo credere che ci sia qualcosa, sentenziò invece che in realtà non c’è nulla. Ancora oggi ci manca quella risposta estrema ed esaustiva, ma quelle che ci sono ci possono comunque servire per orientarci nel mistero delle religioni o nell’ignoto della scienza. Quali collegamenti legano questa domanda ai concetti di creazione e di trascendenza da un lato e d’eternità e d’immanenza dall’altro?

Queste e altre “vibrazioni” del pensiero coinvolgeranno gli appassionati di “ontologia”, che vorranno partecipare alle sei serate programmate.

L’Universauser le ha fissate alle ore 17,30 dei sei martedì dal 19 aprile al 24 maggio, nella sala al 1° piano della Coop di Casbeno in via Daverio 44, dove è disponibile un comodo e gratuito parcheggio. Il format previsto sarà l’incontro-dibattito. Cinque esperti, uno per serata (vedi programma) presenterà e giustificherà la sua posizione con supporti audiovisivi e ne discuterà coi presenti, che potranno dire la loro a conforto, a critica o a completamento.

Il primo evento, martedì 19 aprile, sarà animato dal Prof. Fabio Minazzi, ordinario di Filosofia teoretica all’Insubria di Varese, e moderato da Fulvio Fagiani, Presidente Universauser. Seguiranno altri quattro incontri, ciascuno “interpretato” da un esperto di una precisa tendenza ideologica: l’atea, la religiosa, l’orientale e l’agnostica. La sesta e ultima serata (24 maggio) ci sarà un Brain storming, nel quale, con la presenza dei relatori, chiunque potrà approfondire e proporre le sue osservazioni sulle tematiche emerse e riguardanti le questioni esistenziali.

Il progetto non persegue finalità politiche, commerciali o religiose, ma la semplice voglia di capire di più della vita e del mondo, un’esigenza, peraltro, che tutti dovrebbero sentire. Organizzatori e relatori collaborano liberamente, per pura passione e filantropia. La locandina del programma, visibile e scaricabile dal sito Universauser.

1 a serata: La risposta filosofica
19 aprile Fabio Minazzi – Ordinario di Filosofia teoretica dell’Università degli Studi dell’Insubria
Dalla critica dell’ontologia metafisica all’ontologia critica: la tradizione del razionalismo critico da Socrate a Banfi e Bachelard.

2 a serata: La risposta atea
26 aprile Andrea Atzeni – Docente di filosofia al liceo
La pura necessità senza finalità come risposta atea a tutte le domande. Può, il continuo divenire, soddisfare la voglia di senso che “pare” sentire l’uomo?

3 a serata: La risposta religiosa
3 maggio Doriana Giudici – Credente e diacona valdese
Dal versante religioso la questione del mistero: le radici della fede e come ci si affida al divino, pur nell’impotenza estrema sul Senso e sulla Verità?

4 a serata: La risposta orientale
10 maggio Maurizio Bosetti – Appassionato di filosofie e pratiche orientali
Può il pensiero soddisfare la sete di verità che c’è in ognuno di noi?
La realtà oltre le parole.

5° serata La risposta agnostica
17 maggio Guido Martinoli – Appassionato di Verità e di senso
Ai confini tra materia e pensiero e tra fisica e metafisica, nel disperato inseguimento del traguardo finale, che è poi il capire tutto.

6° serata Brain Storming finale
24 maggio Moderatore: Dionigi Martinoli
Si discute a ruota libera sulle posizioni proposte con la presenza dei relatori

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2016
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