“Protesta dei richiedenti asilo, dalla Lega attacchi infondati e razzisti”

Il segretario cittadino del Partito Democratico e il vicesindaco rispondono alle critiche dell'ex sindaco Stefano Candiani

Protesta profughi richiedenti asilo Tradate
Protesta richiedenti asilo Tradate profughi

«È assolutamente vergognoso che la protesta dei migranti ospitati presso l’Istituto Melzi sia il pretesto utilizzato dalla Lega Nord per un attacco infondato e razzista verso l’Amministrazione Comunale ed il Partito Democratico». Parole di Santi Raineri, segretario cittadino del Partito Democratico che risponde alle critiche dell’ex sindaco Stefano Candiani dopo la protesta dei richiedenti asilo ospitati alla Barbara Melzi di Tradate e che hanno chiesto che la loro domanda di asilo venisse analizzata il prima possibile.

«L’accoglienza è un dovere internazionale – prosegue il segretario del Pd cittadino -. Le istituzioni nazionali e locali stanno collaborando per riuscire a superare l’emergenza profughi, poiché è in atto un cambiamento mondiale in cui l’Italia e la Grecia non sono altro che il primo approdo di questi disperati; purtroppo solo negli ultimi tempi si sta focalizzando l’attenzione di tutta l’Europa questo problema, anche con atti scellerati quali la nuova costruzione di muri. Strumentalizzare questa protesta pacifica è soltanto un modo scellerato per fare propaganda e campagna elettorale, utilizzando le sofferenze di essere umani per soffiare sul fuoco del razzismo».

Sulla stessa linea anche il vicesindaco Luigi Luce: «Da parte dell’Amministrazione Comunale c’è sempre stata l’intenzione di inserire questi ragazzi nel tessuto cittadino, favorendo il lavoro volontario presso diverse associazioni. Purtroppo però la gestione è in mano alla Croce Rossa che, invece, preferisce concentrarsi sull’insegnamento della lingua e delle abitudini italiane. L’ex sindaco Candiani e la segreteria cittadina della Lega Nord non devono giocare con le persone e con i valori di accoglienza e fraternità solo per potere conquistare qualche voto in più: questa non è politica ma solo becera propaganda».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 29 aprile 2016
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