Riapre la merceria Franco Brumana, al bancone le commesse di sempre

Venerdì 15 aprile taglio del nastro ufficiale del negozio disposto su tre piani con uno spazio destinato anche alla formazione

Riapre Franco Brumana

A volte le storie hanno un lieto fine, e quello che si pensava perduto per sempre ritorna, con dei bizzarri giri del destino.

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Come molti varesini hanno già potuto notare, da diversi giorni sotto la serranda abbassata della merceria Franco Brumana, in via Morosini, un grazioso cartello ne annunciava la riapertura: non l’apertura di un nuovo negozio in quel punto, ma proprio la riapertura stessa della merceria.

E’ quello che succederà venerdì 15 aprile con la riapertura ufficiale del negozio: per le tante appassionate che avevano nella merceria un punto di riferimento importante, e per chi vorrà riscoprire questa storica merceria. Ma com’è stato possibile riaprirla dopo poco tempo, quando la sua sorte sembrava già irrimediabilmente segnata?

«A dire il vero, io mi ero informato per aprire un’enoteca: Pirola stava per chiudere, noi eravamo clienti quotidiani del locale, di fianco stava per chiudere un negozio altrettanto grande, pensavamo fosse un investimento interessante – ammette Manolo Marsilio, proprietario con la moglie Lara di due negozi Tezenis, quello di Varese e uno in provincia di Bergamo, a Curno, che ha rilevato il negozio – Il  signor Brumana preferiva però vendere a qualcuno che facesse un attività simile alla sua, soprattutto perché per lui era fondamentale “rilevare” le commesse. E a convincermi a cambiare completamente  business, sono state le commesse stesse: e cosi ho scoperto le loro capacità. Elena poi è stata un vero martello: e se sono riuscite cosi bene a “vendere” a me il negozio, sono sicuramente bravissime a portarlo avanti» commenta scherzando «Del resto, una volta scelto di rilevarlo, non avrei mai potuto fare a meno di loro: è loro tutta la conoscenza qui, oltre al rapporto con le clienti abituali».

Per quanto riguarda il nome: «Ho voluto mantenerlo innanzitutto per il rispetto che ho per il lavoro fatto dal precedente proprietario in tutti questi anni» spiega Manolo, che mostra fin dall’apertura il suo grande rispetto per la storia del negozio, e dei suoi occupanti.

Elena e Erica saranno perciò, da venerdì, di nuovo al bancone della merceria in cui hanno lavorato per decenni, e che dalla fine dell’anno scorso era chiusa. Un bancone però, piuttosto “rinfrescato”: al posto del color legno anni ’70, le clienti saranno accolte in un più luminoso bianco: «Però non abbiamo cambiato niente, tutti questi mobili erano già qui:molti di loro erano al terzo piano del negozio, alcuni ci siamo limitati a ridipingerli» spiega Elena.

Il negozio, che ha tre piani, sarà strutturato un po’ diversamente: il piano terra resterà di vendita, e il “muro di bottoni” continuerà a fare capolino dalla vetrina.

Ma i piani superiori serviranno a scopi diversi: il secondo sarà adibito a uffici e spogliatoi per le commesse, mentre il primo piano si dividerà tra la vendita e la formazione: «E’ un posto grande e luminoso, perfetto per portare avanti i corsi che pensiamo di far partire» ci spiegano. Per dare più luce e novità a un negozio che è una realtà varesina da quasi cent’anni, che sembrava perduto e ora invece ritorna con le più grandi speranze per il futuro.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2016
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