Ricerca e ricercatori, la leucemia ha nemici agguerriti

Nell'ultimo numero del giornale pubblicato dal Comitato Stefano Verri si fa il punto del lavoro dell'ultimo anno e della sperimentazione avviata. E si parla del "caso stamina"

ricercatori

Si parla di ricerca ma anche di ricercatori e di cellule staminali. Il nuovo numero del giornale del “Comitato Stefano Verri Onlus” per lo studio e la cura della leucemia è pubblicato (qui trovate la versione pdf del giornale del Comitato Stefano Verri, n.18) .

Dopo aver dedicato buona parte dello scorso numero al Centro Maria Letizia Verga, anche in questo numero si trovano una serie di importanti aggiornamenti sulla nuova struttura.
Un bell’articolo del professor Biondi conduce nella realtà dei nuovi laboratori del Centro di Ricerca Tettamanti, operativi proprio all’interno del Centro Maria Letizia Verga dall’ottobre scorso. “Oggi – si legge nell’articolo – inauguriamo questa area di 1300 metri quadri..Le cinquanta persone che a vario titolo ci lavorano hanno già occupato questi spazi che sono più comodi e ampi. Il Centro di ricerca è diviso in 5 unità ed è composto da 35 ricercatori, 15 tecnici oltre al personale amministrativo”.

Di peso anche l’articolo firmato dal dottor Martino Introna, direttore della cell factory di Bergamo: due pagine attraverso le quali prova a fare chiarezza sulla vicenda Stamina. “Ci abbiamo pensato un po’ prima di pubblicare un pezzo che può in effetti risultare ruvido nei contenuti, ma alla fine abbiamo deciso di farlo – spiega nell’editoriale il direttore Giovanni Dacò-. Ognuno, anche grazie allo stile chiaro e diretto dell’autore, potrà trarre le proprie conclusioni…”

Le relazioni sul progetto “adotta un ricercatore” fanno da cornice ideale a un’altra notizia degna di una pagina intera, che viene pubblicata con  un pizzico di orgoglio: i premi ai lavori presentati a congressi nazionali da parte di tre ricercatrici, due appartenenti al gruppo della dottoressa D’Amico, impegnate nello studio della GvHD, il terzo impegnato nel gruppo del professor Biagi, al lavoro sullo studio delle CAR. I risultati degli studi di questi giovani ricercatori “adottati” da realtà locali quali Whirlpool o la Geico spa di Cinisello Balsamo, sono già in sperimentazione negli ospedali.

Scarica la versione pdf del  giornale del Comitato Stefano Verri, n.18

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2016
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