Riscatto rete gas, il Comune potrebbe pagare oltre 3 milioni di euro

Nel 2008 l'allora amministrazione mise sul libero mercato la concessione del servizio di distribuzione. Oggi la 2IGas vuole risarcimento di 3,2 milioni per l'errata perizia

maurizio andreoli

Il riscatto della rete del Gas potrebbe costare al Comune oltre 3 milioni di euro. È in sintesi la situazione a cui si è trovata di fronte l’amministrazione comunale del paese, in seguito a una lettera della società 2IGas che si riferisce a un’operazione del 2008 quando l’allora Amministrazione decise di mettere a gara sul libero mercato la concessione del servizio di distribuzione del metano.

«La gara consentì di ottenere un canone a favore del Comune assai più alto del precedente – spiegano dal Municipio -, ma fu effettuata sulla base di una perizia evidentemente imprudente redatta da tecnici esterni incaricati dall’ente e senza riuscire a raggiungere una condivisione sul valore della rete e sul pagamento da riconoscere al gestore uscente, generando così un contenzioso che oggi si presenta in tutta la sua serietà. Infatti la società 2IGas ha deciso di far valere le sue pretese in sede giudiziaria (arbitrato), chiedendo il riconoscimento di una somma assai importante: 3,2 milioni di euro contro una perizia della amministrazione allora in carica che stabiliva un valore vicino allo zero».

Nel dettaglio il contenzioso è relativo alla quantificazione del valore della rete di distribuzione del gas metano di Carnago. Nel 2008 l’amministrazione allora in carica decise, sindaco, giunta, consiglieri di maggioranza e minoranza all’unanimità, di usufruire della legge Letta che consentiva di mettere a gara sul libero mercato la concessione del servizio di distribuzione del metano, dietro pagamento della rete stessa da riconoscere al concessionario uscente: in quel momento la distribuzione del gas era gestita da EON Rete Gas, oggi confluita nella più grande 2IGas, a sua volta controllata dal fondo di investimento F2i.

Il sindaco Maurizio Andreoli e la giunta hanno dato mandato a un avvocato di analizzare la situazione, ma il primo cittadino vuole rassicurare il paese: «Siamo consapevoli della necessità di arrivare ad una soluzione di questo annoso problema; giunta e maggioranza se ne prenderanno responsabilmente carico convinti che non sia corretto trascinarla oltre e magari lasciarla in carico alle amministrazioni future. Faremo in modo di arrivare ad una transazione il più possibile vantaggiosa per Carnago, soluzione sulla quale stiamo già lavorando e che riteniamo di poter concludere positivamente con un esborso di gran lunga inferiore alla richiesta. Nel frattempo abbiamo comunque incaricato il nostro staff legale. Per fare fronte all’impegno economico e solo se sarà necessario, alcune priorità del nostro programma delle opere pubbliche potranno essere riviste. Rassicuro infine i cittadini di Carnago sul fatto che il comune ha una solida situazione finanziaria, e che questa vicenda non comporterà per loro nessuna conseguenza negativa».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2016
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