“Rottura a sinistra? E’ per il candidato nero”

I fuoriusciti accusano: "Volevamo Yapi Yapo, ma dicono che Varese non è pronta. I partiti dovevano stare dietro. E invece ce li siamo trovati davanti"

L'altra varese possibile

“I partiti dovevano stare dietro. E invece ce li siamo trovati davanti”. Volano gli stracci a sinistra, e dopo la presentazione del candidato sindaco Flavio Pandolfo nella lista contrapposta al centrosinistra di Davide Galimberti, ecco una polemica insidiosa.  Tutto nasce dal tentativo di creare  una sinistra politica in città basata sugli ideali di accoglienza, condivisione, integrazione, eguaglianza e fratellanza. L’idea era di scrivere tutti insieme una carta dei valori che rappresentasse quegli ideali. Ma il tavolo è finito con accuse incrociate.

Alla lista Pandolfo – osserva Bartolomé Ruggiero, varesino d’argentina – hanno partecipato persone provenienti da Sel, Rifondazione e Comunisti italiani che prima non si parlavano. Siamo stati noi ad aggregarli”. Motivo della rottura? “Ci volevano imporre i candidati – osserva Therry Dieng, il fondatore del movimento Ubuntu che da un anno e mezzo stava lavorando a una lista elettorale sull’accoglienza – i partiti a un certo punto si sono messi a comandare. Ma noi siamo il gruppo originario che ha voluto creare, a Varese, una alternativa di sinistra per le elezioni”.

Dieng spiega che sui nomi dei candidati il suo gruppo è stato sempre molto aperto: “Avevamo detto sì alla candidatura della Cavallone, oggi assessore a Daverio, e quando è saltata avevamo dato la nostra disponibilità a una candidatura di Rita Patriarca, fondatrice della associazione Yacouba, con l’opzione che il capolista sarebbe stato Daniel Yapi Yapo, una persona molto nota a Varese, proveniente dalla Costa D’Avorio. Quando anche la Patriarca ha declinato l’offerta, abbiamo proposto Yapi Yapo come candidato. E’ stata una grande delusione sentire da qualcuno che non si può candidare un nero africano perchè la città non è pronta. Yapi Yapo rappresenta in pieno i valori in cui crediamo, ha un profondo senso della comunità. Sarebbe stato un segnale importante”.

Nicola Tosi continua. “Abbiamo invitato altre forze a partecipare al nostro progetto, e ci siamo trovati nella situazione che non hanno dialogato nemmeno tra di loro. Abbiamo fatto il nome di Yapi Yapo durante una fase di stallo, e invece ci hanno detto che volevano Pandolfo. Quando abbiamo chiesto a Pandolfo in quali valori credesse, lui, per ben due volte si è alzato e se ne è andato. Non è un comportamento coerente con i valori di accoglienza che ci siamo dati. Inoltre ricordo che i fondatori di questo laboratorio siamo noi, L’altra Europa Varese, L’altra Europa Alto Varesotto, movimento Ubuntu, Un’altra storia. Movimenti e associazioni che si riconoscono nei valori della sinistra, della politica fatta tra la gente, del primo Tsipras, di Podemos“.

Questo gruppo afferma di non essere la sinistra della sinistra, e di non essere dipendente da Giuseppe Musolino, afferma che starà in campo anche se difficilmente parteciperà alle elezioni. Organizzerà però iniziative durante la campagna elettorale. In qualche modo, ci saranno.

Ps. Riepilogo delle liste o movimenti, di Sinistra o centrosinistra

Pd (il partito con a capo Matteo Renzi, il capolista sarà l’attuale consigliere comunale Andrea Civati, sostiene Davide Galimberti sindaco).

Progetto Concittadino Varese cambia davvero (comprende cittadini non tesserati e rappresenta l’area ecologista e della sinistra di opinione. E’ guidata da Dino De Simone, ex Pd e quarto classificato alle primarie).

La Sinistra per Varese Futura (candidato sindaco è il sindacalista Cgil Flavio Pandolfo, comprende cittadini comuni ed esponenti di Sel, Pdci e Rifondazione tornati insieme in una compagine rivale del Pd)

L’altra Varese Possibile (Movimento ispirato alla lista Tsipras delle elezioni europee del 2014, era il nucleo promotore con Ubuntu della sinistra-sinistra, ma ora ne è uscito in aperta polemica con i partiti e diventarà probabilmente un movimento ma senza candidarsi alle elezioni)

Possibile (Movimento di Pippo Civati, ex Pd, ispirato ai Podemos spagnoli, ha esordito con alcuni banchetti a Varese e lo schieramento per il sì al referendum delle trivelle, ma non risulta per ora presente alle elezioni comunali)

 

 

 

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2016
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