Si cominciano a scoprire le carte della campagna elettorale

A un mese e mezzo dal voto ecco delinearsi gli schieramenti che si confronteranno alle urne

141Tour Cocquio Trevisago
I luoghi che abbiamo visitato nella tappa di Cocquio Trevisago del 141Tour, il 10 settembre 2015

Di Danilo Centrella come uno dei candidati ufficiali alle prossime amministrative di Cocquio Trevisago avevamo già parlato. Il suo lavoro prosegue con riunioni periodiche ma costanti del gruppo dove vengono affrontate le questioni legate alle priorità per il paese. «Ma di nomi non ne posso ancora fare, li conoscerete in campagna elettorale».

Il momento atteso è trenta giorni prima del voto del 5 giugno, quando si dovranno presentare le liste e scoprire le carte. Allora diciamo che di ufficiale non vi è nulla (il “non ufficiale” ve ne sarete accorti, è il refrain di questi giorni), ma di ufficioso sì, dal momento che almeno due componenti dell’attuale giunta – Gianni Castellini e  Antonello Luigi Bevilacqua – sono dati per certi: stanno con Centrella. Per gli altri nomi vedremo più avanti.

Ma, naturalmente, non è finita. Non è per esempio ufficiale la candidatura di Luigi Nigri, 55 anni, impiegato, da 10 in consiglio comunale e attuale rappresentante della maggioranza in Comunità montana: lui è tra i papabili per una lista civica dal sapore di centrosinistra: nessun simbolo di partito, ma il gradimento del Partito Democratico. «Fase difficile, può accadere tutto in questo momento – dice Nigri – quindi no comment».

Poi ultimo, ma non ultimo, il “gruppo Griffini”. Non si può chiamare altrimenti perché a tirare le file è sicuramente l’attuale vice sindaco di Cocquio Trevisago Vittorio Griffini dato fino a qualche giorno fa da tutti come candidato alla poltrona come “golden boy” della Lega.

Ma il candidato non sarà lui, dal momento che è quasi certo che a correre sarà un’altra figura che da tempo sta seguendo i movimenti del gruppo, che partecipa alle riunioni preparatorie e che non s trova attualmente in consiglio comunale: sarebbe una “novità” per la politica del paese. Le bocche sul nome sono stracucite, ma sembra che la voglia della Lega di vincere in questo paese stia arrivando all’ufficializzazione del nome che è questione, se non di ore, di giorni.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2016
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