Stefano Binda resta in carcere

Respinta la richiesta di scarcerazione per l'uomo accusato di aver ucciso Lidia Macchi

stefano binda
VARESE 15/01/2016 - OMICIDIO LIDIA MACCHI - ARRESTATO DALLA POLIZIA SQUADRA MOBILE STEFANO BINDA DI BREBBIA DOPO 30 ANNI COMPAGNO DI CLASSE DI LIDIA MACCHI - FOTO PURICELLI/NEWPRESS

Stefano Binda resta in carcere. L’uomo, arrestato in gennaio con l’accusa di aver ucciso Lidia Macchi 29 anni fa, deve restare in carcere.

Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione, rigettando il ricorso della difesa contro l’ordinanza firmata dal gip di Varese. L’avvocato di Binda, Sergio Martelli aveva presentato la richiesta di scarcerazione direttamente alla Suprema Corte, evitando il vaglio del riesame e puntava all’insussistenza delle esigenze cautelari.

 

Stefano Binda è stato arrestato a gennaio con l’accusa di essere l’assassino di Lidia Macchi. La ragazza scomparve il 5 gennaio 1987 dopo che era stata a fare visita a un’amica a Cittiglio (Varese) ed era stata ritrovata morta, colpita con numerose coltellate, due giorni dopo in un bosco poco distante. Il corpo di Lidia è stata riesumato lo scorso mese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2016
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