“Strisce pedonali rosse? Pericolose e il Comune non conosce la normativa”

Le dichiarazioni dell'ex assessore Giuseppe Nigro sul nuovo colore adottato dal Comune per gli attraversamenti pedonali in città

investimento olgiate olona sempione apertura strisce pedonali
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Le dichiarazioni dell’ex assessore Giuseppe Nigro sul nuovo colore adottato dal Comune per gli attraversamenti pedonali in città:

“Le vie per l’Inferno sono lastricate di buone intenzioni”, verrebbe da dire. Ed è fuori discussione che il sindaco Fagioli avrà pensato che il rosso fosse il colore più adatto per segnalare gli attraversamenti pericolosi, ma le buone intenzioni non sono sufficienti per amministrare una città e la ricerca esasperata di originalità può rivelarsi pericolosa.

Chiedo scusa in premessa per la pedanteria, ma vorrei ricordare che in Italia per realizzare un attraversamento pedonale si deve fare riferimento alle seguenti leggi: il Codice della Strada (D. Lgs del 30 aprile 1992, n. 285 e successivi aggiornamenti); il Decreto Ministeriale del 5 novembre 2001 e successive modifiche; il Decreto Ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989; il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996. Sono le norme che forniscono gli standard di progettazione dell’attraversamento pedonale e di tutto il suo arredo.
Infine, la normativa italiana recepisce la legislazione europea UNI EN 1436 che stabilisce per la segnaletica orizzontale (e gli attraversamenti pedonali ricadono nelle norme della segnaletica orizzontale) esclusivamente i colori bianco e giallo, in quanto garantiscono la migliore prestazione visiva, sia con la luce diurna sia in situazione di illuminazione notturna con i fari degli autoveicoli.

Del resto tutti, anche i bambini delle scuole elementari, sanno che il rosso sul nero non riflette, si riduce il rapporto di contrasto tra i colori e si riduce quindi la visibilità dell’attraversamento. Colorare i passaggi pedonali con il rosso può essere uno specchietto per le allodole, inutile per cittadini consapevoli.

Rimango stupito che il Comando di Polizia locale e l’Ufficio viabilità del Comune di Saronno non abbiano ricordato agli amministratori che non tutte le pulsioni possono essere tradotte in atti amministrativi.
Dimenticavo. Un ultima questione: in alcuni comuni dove si è pensato di colorare di blu, di verde o di altri colori le strisce pedonali, gli amministratori che hanno provocato il danno erariale sono stati invitati dalla Corte dei Conti a risarcire il comune per i danni provocati.

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Pubblicato il 22 aprile 2016
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